Corporate Storytelling: 3 consigli per rimanere sempre giovani

Corporate Storytelling: 3 consigli per rimanere sempre giovani

Per avere successo oggi, un’azienda ha bisogno di guidare l’innovazione fornendo i corretti sistemi operativi, che non passano solo attraverso l’organizzazione del lavoro, ma anche e soprattutto attraverso l’atmosfera, la cultura e la storia dell’azienda.

Storie e idee ci motivano da sempre: nel libro Sapiens, di Yuval Noah Harari, denaro, religione legge e nazione vengono presentate come forze invisibili che hanno spinto le persone a raggiungere determinati obiettivi. Queste idee intangibili diventano sempre più reali quando viene affidato ad esse un significato da cui trarre ispirazione, uno dei requisiti fondamentali per parlare di innovazione.

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Le storie servono a dare un senso alle cose: quando raccontiamo a qualcuno una mera successione di fatti, senza una storia dietro, questi saranno interpretati e trasmessi ad altri secondo i sistemi di valore e di pensiero di quel preciso individuo. Lo storytelling è un’arte, ha un potere immenso e non solo per chi si occupa di marketing, ma anche per la formazione, per la politica, la nostra stessa vita sociale è intrisa di storie. Ed è inutile girarci intorno: tutti noi vogliamo storie, e il modo migliore per promuovere qualcosa di nuovo o di diverso non è con i fatti, ma attraverso una storia.

Di storytelling si parla in vari ambiti, corporate, ambientale, interattivo…  Non esiste una ricetta unica se non che bisognerebbe creare una sorta di “allineamento” tra la storia che raccontiamo e il nostro pubblico, che deve potersi specchiare nella nostra narrazione. Uno degli aspetti più difficili è riuscire ad essere abbastanza flessibili da creare una narrazione continua, aperta a continue contaminazioni. La nostra storia non si esaurisce nel momento in cui la raccontiamo agli altri, anzi, proprio in quel momento inizia ad arricchirsi e trasformarsi. Perché con la storia di un’azienda dovrebbe essere altrimenti?

Dare nuove sfumature ai propri modi di raccontarsi e convincere chi ci ascolta che c’è qualcosa di vero nella loro storia sono le principali sfide dello storytelling. Ecco 3 consigli che possono aiutare a superare le sfide e realizzare un corporate storytelling di successo:

Saper cambiare forma

Rimanere snelli e flessibili, in modo da mantenere la capacità dell’azienda di cambiare nel tempo per diventare qualcosa di completamente nuovo. Come è successo con Netflix, che è nato come un servizio per il noleggio di DVD, la storia di un’azienda è in continua evoluzione, e niente dovrebbe trasformare un’azienda in un monolite. La storia non è mai già scritta e finita. Lo stesso Amazon è passato da essere un rivenditore di libri a colosso, e non c’è ragione per cui altri non possano fare lo stesso.

Essere open-minded

Prendete nota: bisogna capire cosa succede lì fuori e avere la capacità di integrare ciò che è nuovo nella propria azienda. Bisogna comprenderne il potenziale e sfruttare le nuove conoscenze acquisite all’interno dell’ambiente di lavoro, sottolineando l’importanza del nuovo. Ambienti più ricchi di contaminazioni culturali faranno fiorire idee sempre nuove.

Essere coraggiosi

La maggior parte delle aziende vuole ridurre il più possibile i rischi. Ed è vero, sono una grande incognita, ma troppo spesso la paura dei rischi soffoca idee nuove: Kodak non riuscì a vedere l’importanza della macchina fotografica digitale che loro stessi avevano inventato per paura che avrebbe cannibalizzato le loro stesse vendite. Di conseguenza furono costretti a diventare l’ombra di ciò che erano prima. D’altra parte Apple ha condannato a morte l’iPod introducendo l’iPhone, ma è rimasta uno dei leader di pensiero più persistenti e significativi del nostro tempo.

 

L’organizzazione giusta, descritta dalla storia giusta, permette di attrarre i giusti protagonisti per il percorso che si vuole intraprendere. Pensiamo a Netflix: nessun regista avrebbe mai immaginato di lavorarci, né quando era solo un servizio per il noleggio di titoli, né quando è diventata una piattaforma di streaming nel 2007. Eppure in tutte le sue fasi evolutive Netflix ha dovuto (e saputo) espandere la sua storia per incorporare nuovi protagonisti, ardua impresa senza uno storytelling avvincente. In più ciò che conta oggi, e che smuove, è il significato delle nostre scelte e l’impatto che avranno. E una narrazione condivisa può trasformare le aziende in entità viventi, dotate del loro potenziale creativo e di un elevato numero di persone fedeli al brand.

Post by angela sorbo

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