Crowdfunding: 5 consigli per rendere virale la tua campagna!

Crowdfunding: 5 consigli per rendere virale la tua campagna!

Lanciare una campagna di crowdfunding senza un’adeguata preparazione e senza una vera e propria strategia è il motivo principale per cui la maggior parte dei progetti fallisce. Molto spesso, infatti, in preda all’ansia di cominciare a raccogliere fondi, vengono saltati molti passaggi fondamentali!

Una campagna di crowdfunding efficace, invece, nasce da una minuziosa pianificazione e non ammette alcune scorciatoie. Quali sono, quindi, gli accorgimenti da tenere a mente quando si progetta una campagna di crowdfunding?

Ecco 5 suggerimenti che possono fare la differenza:

  • Racconta la tua storia

Una campagna di cowdfunding deve essere pensata come una grande ed emozionante storia da vivere e condividere, non come una sterile richiesta di finanziamento. Le persone non sono interessate a donarti dei soldi per solidarietà ma vogliono partecipare ad un progetto che li faccia emozionare e che li coinvolga.

Affinché questa storia sia credibile deve essere chiara e trasparente: è necessario raccontare il progetto spiegandone le caratteristiche ed i risultati, come si utilizzeranno i fondi raccolti e cosa si offrirà in cambio ai sostenitori, specificando ogni altro dettaglio che possa essere utile a convincere un utente a finanziare il progetto.

  • Assicurati (almeno) il primo 30%

Per avere maggiore visibilità e diventare una campagna “virale”, è opportuno assicurarsi il supporto attivo della prima cerchia di finanziatori. Per fare ciò, è importante individuare nella propria community o rete sociale una base di utenti altamente fidelizzati (familiari, amici, partner e sostenitori) che contribuisca al progetto e poter raccogliere, nel minor tempo possibile, il primo 30% del budget.

Il motivo che spinge ad utilizzare questa pratica è semplice ed è alla base del principio della riprova sociale: le persone che finanziano una campagna di crowdfunding sono trendfollower e non trandsetter, per cui nessuno vuole essere il primo donatore di una campagna che non ha ancora ricevuto nessuna donazione. Piuttosto, se la campagna piace già a molte persone (e quindi ha già ricevuto molte donazioni) allora anche gli altri vorranno farne parte e sceglieranno di finanziarla.

  • Realizza un video di presentazione efficace

In una campagna di crowdfunding il video è sicuramente lo strumento di presentazione più importante che si ha a disposizione.  Non è necessario spendere migliaia di euro per produrre un video con effetti speciali, la cosa importante è saper raccontare la propria storia in modo chiaro e coinvolgente, spiegando (in non più di 3 minuti) chi siamo, cosa vogliamo fare, e perché le persone dovrebbero finanziarci.

La maggior parte della gente decide se continuare a guardare il video in base a quello che vede nei primi 10 secondi, quindi è opportuno tagliare tutte le parti superflue.

Infine, poichè il video può essere diffuso anche all’esterno della campagna e diventare virale, magari su Facebook o YouTube, sarebbe opportuno concludere sempre con una call to action.

  • Definisci le ricompense (Rewards)

Se il video convince l’utente e le descrizioni risultano molto dettagliate, le ricompense servono a convincerlo a contribuire e ad aumentare (di molto) l’importo della donazione. Il modo migliore di stimolare l’interesse e il coinvolgimento è dare la possibilità di partecipare a seconda delle proprie disponibilità e della propria vocazione, quindi, sia per singoli utenti (da 5 a 250 euro), sia per i grandi donatori come partner, aziende e associazioni (da 500 a 5.000 euro).

Generalmente si predispongono 4 diverse fasce di ricompense:

  • Ricompense simboliche (Ringraziamenti pubblici, merchandising, gadget etc.);
  • Ricompense di prodotto (Prodotti o servizi in anteprima o personalizzati, sconti, offerte o coupon);
  • Ricompense extra (Incontri, cene e workshop, edizioni limitate, Invito, backstage etc.);
  • Ricompense per grandi donatori (Partnership e sponsor, coinvolgimento attivo nel progetto).

E’ opportuno, inoltre, indicare la data di consegna stimata per ciascuna ricompensa, le modalità di erogazione o spedizione previste e la disponibilità. In alcuni casi potrebbe essere utile avvalersi del principio di scarsità: indicando la disponibilità ridotta di ricompense disponibili per i primi donatori che la richiederanno.

  • Pianifica una campagna di comunicazione

Aver incluso un ufficio stampa nella strategia complessiva e aver già raccolto i finanziamenti dalla prima cerchia di sostenitori è di fondamentale importanza per riuscire ad ottenere l’attenzione da parte dei media. Questo è dato dal fatto che ai blog e alla stampa in generale piace parlare dei progetti che stanno già avendo successo, perciò nessuno ti darà ascolto se sei ancora a zero.

Una volta superato il primo step di raccolta, sarà il momento giusto per contattare giornalisti, influencer e blogger autorevoli nel tuo settore di riferimento ed inviargli un comunicato stampa per presentare la campagna al grande pubblico della Rete.

Oltre ai contenuti della campagna e al team di lavoro è importante pianificare anche una campagna pubblicitaria online o offline (investendo circa il 30% del budget che si vuole raccogliere) per promuovere la campagna e raggiungere direttamente un pubblico molto vasto di potenziali finanziatori Come? Con il Digital Marketing e il Social Media Marketing.

I consigli appena dispensati possono essere un valido supporto per la tua campagna di crowdfunding, ma è bene tenere a mente che è un’attività impegnativa, e la sua riuscita dipenderà anche e soprattutto dal tempo, dall’entusiasmo e dalle energie che gli dedicherai, oltre che dal valore dell’intero team che dovrà gestire la comunicazione ed i rapporti con le persone e la tua community.

Per parlarci dei tuoi progetti chiama +39 097146611 oppure scrivi a info@scaicomunicazione.com

Post by angela sorbo

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