Facebook apre i suoi pop-up store, spazio (fisico) ai digital brand

Facebook apre i suoi pop-up store, spazio (fisico) ai digital brand

Ed ecco che in prossimità delle festività natalizie Facebook decide di stupire ancora lanciando una serie di pop-up store negli Stati Uniti. L’obiettivo? Portare nei negozi fisici i prodotti realizzati da Pmi e aziende nate e affermatesi online. Insomma, una vetrina fisica per prodotti che hanno spopolato sui social.

Facebook pop-up store

Il gruppo di Mark Zuckerberg l’ha annunciato in un post sul blog di Facebook: nove pop-up store in nove punti vendita della catena Macy’s. I pop-up store sono una forma di vendita temporanea, che viene sempre più utilizzata nel mondo del retail perché considerata una strategia vincente per incrementare lo shopping. 

Dalle stories agli store, spazio fisico a marchi digitali

100 marchi e aziende digitali che hanno l’opportunità di mostrare i loro prodotti in “formato fisico”. Ma di che tipo di prodotti si tratta? Tra questi c’è Love Your Melon che propone capi d’abbigliamento destinando il ricavato a centri di pediatria oncologica; troviamo poi Two Blind Brothers, un’azienda che indirizza i proventi alle cure di ciechi e ipovedenti, e così via. Insomma, spazio (fisico) a chi ha mosso i primi passi sui social ed è riuscito a trovare fortuna e ad assicurarsi un buon numero di seguaci. Un punto di contatto fisico tra clienti e chi ha gestito il proprio business quasi totalmente online, in uno spazio virtuale. Va detto che né Facebook né Macy’s guadagneranno soldi in questo modo: aziende e pmi mantengono i loro introiti. Facebook pagherà una tantum la tariffa addebitata da Macy’s ad ogni commerciante per lo spazio.

Facebook pop-up store

Un test di Facebook? 

Non è escluso però che Facebook possa sfruttare questa esperienza e seguire le orme del colosso dell’e-commerce, Amazon, che ha allargato la sua attività anche a territori offline con librerie, negozi pop-up e supermercati del calibro di Amazon Go. E se fosse un primo esperimento? Magari un tentativo di rendere ancora più labile il confine tra ciò che è online e ciò che è offline? Dopotutto esiste la possibilità concreta di un futuro di store fisici targati Facebook, di veri e propri punti vendita aperti al pubblico… anche considerando, appunto, come l’e-commerce si stia allargando e spostando su territori di altro tipo. 

Potrebbe essere un modo per convincere Pmi e aziende ad investire maggiormente sulle inserzioni del social. Potrebbe essere anche una mossa per fidelizzare diversi tipi di business. C’è chi addirittura ipotizza che sugli scaffali dei negozi Facebook del futuro vedremo i visori Oculus VR o smart display per smart home. Certo non è difficile immaginare che un pop-up store oggi potrebbe trasformarsi in un negozio domani. In un futuro neanche troppo lontano. 

Post by Redazione

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