H2H: Come umanizzare i brand con il Digital Marketing for Humans

Fammi indovinare: stai leggendo le mie riflessioni sullo schermo di un cellulare. Oppure sul pc, in un momento di pausa, con una mano che regge il caffè e l’altra sul mouse a scrollare le notizie. Potresti essere anche nella mia stessa situazione: in treno, con il tablet sulle gambe e l’indice che che scorre le pagine di Linkedin. La verità è che conta poco dove sei, ma cosa stai facendo. E non mi riferisco solo al fatto che stai leggendo questo post.

In questo momento, quasi senza accorgertene, stai lasciando tracce del tuo percorso. E queste tracce, proprio come i sassi di Pollicino, sono preziosissime. Da qualche anno, gli studi sul marketing hanno evidenziato un nuovo approccio alla materia, un paradigma che affianca i già noti B2B e B2C.

Secondo Bryan Kramen, autore di “There is no B2B or B2C: It’s Human to Human”, il nuovo modo di fare marketing è sintetizzato dalla sigla H2H e il suo obiettivo è umanizzare i brand. Non più numeri e statistiche, bensì emozioni, sentimenti, opinioni personali: secondo Kramen, è su questo che i marchi devono lavorare per aggiungere i consumatori in modo davvero efficace.

Come farlo? Per una certa ironia della sorte, utilizzando strumenti che – da soli – non avrebbero proprio nulla di umano. Computer, tablet, smartphone, dispositivi wearable: sono loro i veri protagonisti della rivoluzione del marketing o, più correttamente, sono gli strumenti adatti a perseguire questo obiettivo.

La tecnologia, infatti, riveste un ruolo fondamentale nella creazione di un rapporto H2H tra business e consumer. Basti pensare alla quantità di dati che il nostro telefono immagazzina ogni giorno. Informazioni preziose che rivelano la nostra soggettività e che, proprio per questo, possono essere sfruttate per creare percorsi d’acquisto personalizzati.

Oggi abbiamo l’opportunità di conoscere a fondo i clienti, sapere cosa pensano e come si approcciano ai vari brand. Possiamo usare le informazioni a nostra disposizione in modo intelligente, riuscendo a creare una relazione più profonda e ricca con gli users. Mantenere alta l’attenzione del cliente e creare con lui un rapporto di fiducia sempre più solido e profondo è ormai la cosa più importante.

Human to Human digital MarketingPersonalizzare le offerte e i messaggi veicolati, per esempio, è un ottimo modo per creare una reale connessione con il proprio pubblico. Ma ci sono altri modi per creare una comunicazione one-to-one il più umana possibile:

  • Ricordandosi che i clienti sono, prima di tutto, persone
  • Raccontando storie e intrattenendo il pubblico
  • Promuovendo conversazioni, senza limitarci a una comunicazione unilaterale
  • Focalizzandosi sulla costruzione di un pubblico, anziché sul colpire un target

Fortunatamente, il mondo digital è di grande aiuto in questo processo. Bisogna solo ricordarsi di operare con un approccio H2H, ossia da umani per gli umani, onde evitare che il pubblico conquistato grazie alla tecnologia non resti insoddisfatto e si dimentichi di noi.

E tu, hai già provato a strutturare una strategia H2H? Raccontami com’è andata qui sotto nei commenti oppure sulla nostra Fanpage di Facebook o semplicemente, facci sapere cosa ne pensi.

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