COS’È SWARE?

Avviato nel 2016, il progetto SWARE – Sustainable heritage management of WAterway Regions, finanziato dalla Commissione Europea con il programma lnterreg Europe 2014-2020 si è concluso con la conferenza finale l’8 Ottobre 2020 a Milano.

SWARE ha dato un contributo di idee, buone pratiche e piani d’azione per lo sviluppo economico e culturale dei territori dei 5 Paesi partner partendo dai corsi d’acqua e dai bacini interni, per fare di quei reticoli, luoghi ed economie locali di nicchia occasioni di rilancio di identità dimenticate o emergenti, proponendo azioni e programmi capaci di valorizzarli.

SWARE ha individuato soluzioni praticabili per la gestione integrata del patrimonio naturale, culturale e infrastrutturale nelle regioni europee caratterizzate da vie d’acqua e bacini navigabili, al fine di creare un migliore equilibrio tra la protezione e l’uso sostenibile di preziose risorse naturali, dei siti di interesse storico e delle tradizioni locali.

PARTNER DEL PROGETTO

la conferenza finale

La SWARE Final Conference si è svolta nella storica sede della Città Metropolitana di Milano, partner del progetto, in una forma ibrida fisica/virtuale, suddivisa in due sessioni:

La prima è stata dedicata ai risultati del progetto nella quale sono intervenuti i partner di SWARE, il Direttore del Programma Interreg Europe, Erwin Siweris e il parlamentare europeo On. Brando Benifei.

La seconda sessione ha avuto un carattere di rilancio, dove partendo dai risultati del progetto e con il supporto del key note speech dell’Architetto Stefano Boeri si è sviluppato un confronto a distanza che ha coinvolto rappresentanti del mondo delle imprese lombarde, delle istituzioni di governo regionale e milanese, dell’Unione Navigazione Interna italiana e dell’università per condividere le chiavi di un momento storico che, tra Recovery Plan nazionale e complessivo ripensamento delle economie in chiave green, appare adeguato ad accogliere nuovi investimenti infrastrutturali per la riapertura alla navigazione dei Navigli e per valorizzare i patrimoni storico culturali realmente capaci di rappresentare le specificità del territorio metropolitano e contribuire allo sviluppo dell’intera Lombardia.

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prima sessione

seconda sessione

la conclusione
del progetto

Per tutti i partner del progetto la conclusione di  SWARE è occasione di rilancio di un nuovo modello di sviluppo economico-sociale dei loro territori basato sulla valorizzazione delle vie d’acqua interne e di tutte le loro potenzialità che in questi 5 anni di lavoro insieme sono state messe in luce.

I futuri progetti che riguarderanno queste importanti risorse potranno contare sulle preziose reti di relazioni e conoscenze costruite a livello locale e nazionale e su un importante capitale di relazioni internazionali che potrà contribuire a dare risultati ancora più concreti.

Il consorzio SWARE ha voluto indirizzare un documento finale  di Joint Policy Recommendations alla Commissione Europea con l’intento di poterlo rendere uno strumento guida per le future politiche a favore della salvaguardia delle ricchezze e opportunità di sviluppo legate alle nostre acque interne. Il Green Deal europeo sarà per  gli ex partner di SWARE  che hanno collaborato in ottima sintonia  un’occasione  importante  per realizzare nuovi progetti in uno scenario ora più favorevole se pensiamo agli obiettivi di sostenibilità, di gestione integrata delle risorse e di creazione di nuovi green jobs già perseguiti dal progetto.

Città metropolitana di Milano | Il progetto LUIGI

Il dopo SWARE per Città metropolitana è già avvenuto con un passaggio di testimone nel 2019, quando l’ente si è fatto promotore ed è diventato capofila del progetto LUIGI – Linking Urban and Inner-Alpine Green Infrastructure – finanziato dal Programma Interreg Spazio Alpino per un valore di 2,5 milioni di euro. Con i suoi 14 partner italiani ed europei, il progetto ha l’obiettivo di consegnare nel 2022 ai decisori politici delle regioni alpine coinvolte un programma di azioni finalizzate a preservare, valorizzare e promuovere le Infrastrutture Verdi (GI) e i relativi Servizi Ecosistemici (ESS) che connettono aree metropolitane e aree urbane con le realtà rurali dell’intero arco alpino. LUIGI elaborerà possibili soluzioni  in termini di sostenibilità ambientale, economica e sociale che assicurino collegamenti ecologici, economici e culturali durevoli tra i territori rurali e urbani dello Spazio Alpino.

Città metropolitana di Milano | Il Recovery Fund

Il progetto SWARE, inoltre, ha messo al centro del futuro dello sviluppo economico dei territori la rivitalizzazione delle acque interne e l’ammodernamento delle relative infrastrutture: per questo CMM ha voluto candidare al Piano Nazionale di Recovery, finanziato dal Recovery Fund europeo (Next generation EU), il progetto di riqualificazione e navigabilità dell’intera rete dei Navigli metropolitani.
Con questa candidatura l’ente ha voluto confermare il suo impegno in questa direzione e mettere in campo la sua visione sul futuro di un territorio che tanto deve alla presenza e alla storia delle sue vie d’acqua.
Grazie a SWARE  questa visione si è rafforzata e tiene conto di diverse necessità /opportunità, perchè la riapertura dei Navigli milanesi e il successivo ripristino della loro navigabilità sull’intera rete metropolitana che si sviluppa per 90 km avrebbero delle enormi ricadute positive sotto molti aspetti.
La strategia futura per generare un indotto produttivo e turistico a basso impatto ambientale sarà quella di accrescere la fruibilità eco-turistica di un territorio ricco di grandi aree verdi, di parchi regionali, di ciclovie e di percorsi storici che caratterizzano Milano e l’area vasta.
La necessità di coniugare arte, cultura e natura favorirà una relazione più equilibrata tra l’area urbana e l’area rurale extra milanese, restituendo un’immagine più gentile della Milano di oggi e contribuirà a contenere l’overtourism che la interessa in alcuni periodi dell’anno.
Posto che si tratta di un progetto che disegna una trasformazione ambientale di vasta scala, lo stesso produrrebbe poi diversi vantaggi in termini di innovazione nella valorizzazione del patrimonio paesaggistico, artistico, architettonico e culturale non solo di Milano, ma dell’intera area metropolitana e della Lombardia.
Per questo Città metropolitana di Milano continuerà a lavorare affinchè, grazie al suo ruolo di coordinamento e di facilitazione, i progetti di sviluppo abbiano una governance qualificata e partecipata a più livelli da attori chiave capaci di portarli al successo.