Nell’agenda 2018 delle PMI italiane, innovazione e crowdfunding per le imprese daranno nuove forme e nuove linee programmatiche al comparto imprenditoriale del nostro paese. Vicino all’idea di startup, il crowdfunding guarda al mondo delle imprese con sempre maggiore decisione. E le imprese? Guardano al crowdfunding?

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Il crowdfunding per le imprese: realtà o miraggio?

Finanza alternativa e investimenti.  Nell’immaginario collettivo è il binomio crowdfunding-startup a rappresentare l’idea di successo finanziario di un progetto. Con le nuove leggi rivolte alle tipologie di finanziamento per le PMI sono molti i cambiamenti vantaggiosi. Il sistema del crowdfunding – la modalità di finanziamento dal basso – diventa uno dei più importanti modelli di sostegno alle politiche d’impresa.

La prima metà del 2018 ha infatti disegnato un trend positivo per le 214 aziende italiane che hanno scelto di utilizzare campagne di equity crowdfunding per finanziare le proprie attività. Una svolta favorita dalle modifiche sulla regolamentazione dedicata alla raccolta di capitali di rischio attraverso portali on-line.  Il crowdfunding era limitato fino a questo momento alle PMI innovative. Le nuove formule invece estendono il diritto a tutte le tipologie di PMI. Come cambiano gli orizzonti di investimento?

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Oltre la banca: crowdlending e reward-based

Per il 73% delle imprese italiane la banca resta il primo canale di sostegno economico per gli investimenti. Il nostro paese ha utilizzato finora un modello bancocentrico.  Gli imprenditori hanno una percezione molto negativa sulle proprie possibilità di riuscire a ottenere fondi (il 58% delle PMI trova difficile il processo). Anche la possibilità di intercettare finanziatori diretti è un’idea a cui crede solo il 9% delle imprese. Questo insieme di comportamenti può indicare un deciso spostamento delle PMI italiane verso nuove e più accessibili modalità.

L’equity crowdfunding è, come per le startup, il tipo di modello più utilizzato anche dalle imprese per testare un prodotto o un servizio e orientare la produzione e le campagne di marketing relative. Una realtà solida già anticipata dalle oltre 250 PMI è costruita attraverso il social lending o crowdlending e il reward-based. Il primo è una forma di prestito peer-to-peer per i privati e per le società attivo su piattaforme di crowdfunding online. Il reward-based è un modello di pre-selling in cui ogni utente della piattaforma sostiene una campagna di  crowdfunding e riceve una ricompensa. Spesso l’utente “prenota” un diritto di acquisizione sul prodotto finanziato o sul servizio sostenuto dalla campagna, sulla base dell’importo investito.

I vantaggi del crowdfunding per le imprese

Quali sono i reali vantaggi per le imprese che scelgono il crowdfunding? Certamente la possibilità di poter eseguire un test sul prodotto. Inoltre orientare le scelte di produzione. Individuare quantità e tipologie specifiche di prodotti. Le campagne di equity, lending o reward offrono un vantaggio enorme nella creazione di una community di riferimento già fidelizzata al prodotto e al brand. Un effetto necessario per la progettualità di lungo periodo che resta una delle caratteristiche delle imprese. La cultura del crowdfunding avrà un ritorno reale nella struttura delle imprese quando il ricorso a questo modello non sarà episodico ma strutturale.

Applicare questo modello a tutti i momenti della produzione consente alle imprese di professionalizzare il proprio utilizzo del finanziamento dal basso. Individuare soggetti specializzati nella realizzazione di campagne di grande impatto diventa necessario. Anche la sicurezza è parte del processo. Saranno importanti campagne basate su tecnologie blockchain utili a offrire una garanzia agli utenti. Importante è un business plan coerente con le prospettive e i piani aziendali. Un business manager e una campagna marketing multipiattaforma in grado di far brillare il brand. Un incentivo per gli utenti e un bigliettino da visita invidiabile per la web reputation aziendale.