Design Italy è il marketplace per la promozione di oggetti di design Made in Italy di alta gamma che ha appena concluso con grande successo la campagna di equity crowdfunding lanciata due mesi fa sul portale portale 200Crowd.com con l’obiettivo di finanziare la crescita all’estero del progetto. Un risultato che non stupisce se pensiamo che la raccolta fondi, ad appena una settimana dopo il lancio, era già andata in overfunding.

Abbiamo rivolto alcune domande a chi c’è dietro alla startup italiana fondata da Roberto Ferrari, founder e CEO di Design Italy.

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Cosa fa Design Italy?

Design Italy è una startup innovativa nel settore dell’e-commerce e del digital export nata nel 2019 con l’obiettivo di contribuire alla digital transformation del settore e promuovere prodotti di design Made in Italy multicategoria, per offrire ad artigiani, artisti e designer l’opportunità di farsi conoscere e scalare i mercati internazionali.

Come è strutturata la piattaforma di Design Italy?

designitaly.com è una piattaforma per l’e-commerce di eccellenze nel settore del lusso e del design italiano, un marketplace per promuovere e favorire l’export dei prodotti Made in Italy più esclusivi, ricercati e di pregio realizzati dal talento dei nostri artisti, artigiani e designer. Ad oggi conta già oltre 70 seller e circa 1.000 oggetti di design presenti sulla piattaforma. Ma è anche un aggregatore, per connettere idee di valore e sviluppare una community che possa favorire la nascita di nuove opportunità, oltre che un acceleratore che offre un servizio chiavi in mano e a impatto zero per la vendita online con un servizio end-to-end dal marketing alle spedizioni.

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In questo momento delicato di ripresa può essere strategico puntare sul Made in Italy?

Assolutamente sì. Il Made in Italy è un fortissimo asset nazionale che può e deve continuare ad essere una leva importante per rilanciare l’export dei prodotti artigianali italiani, soprattutto in questa fase di restart. Ricordiamoci poi che il segmento di mercato in cui opera Design Italy, il settore forniture, non solo ha registrato crescite costanti fino a prima dell’emergenza sanitaria internazionale, ma è stato anche quello con il più alto tasso di crescita nell’e-commerce sempre a livello globale. I numeri parlano chiaro: nel 2019 il digital export italiano è cresciuto del 15% toccando quasi i 12 miliardi, mentre il comparto dell’arredo ha registrato un +19% attestandosi al primo posto.

Come trovate e selezionate i designer e le aziende con cui collaborate?

Considerando che viviamo in un Paese unico al mondo che eccelle per creatività, bellezza e maestria nella realizzazione di beni di lusso, non è affatto difficile trovare degli innovatori capaci di dare forma a dei prodotti straordinari nel campo del design. Il nostro lavoro di selezione rivolto ai produttori – artigiani, designer, artisti, maker – è attento e appassionato: ricerchiamo talenti ancora poco noti al di fuori dei confini nazionali nei settori dell’arredamento, dell’home decor, dell’illuminazione, degli accessori, che con i loro manufatti possano incontrare il gusto degli acquirenti digitali per gli oggetti di alta gamma, soprattutto stranieri.

designitaly.com

Ad oggi il catalogo di designitaly.com ospita anche designer e aziende di marchi già noti come Studio 65, Zanetto, Budri, Paola C, Baleri, Franco Audrito, Martinelli luce, Giacopini oltre ad eccezionali maestri d’arte come Officine di Efesto, Michele Iodice, Archivio Crepax per citarne solo alcuni.

Durante il lockdown c’è stata un’impennata dell’e-commerce. Rappresenterà il futuro?

Sì, certo, perché il Made in Italy necessita di consapevolezza digitale e l’e-commerce internazionale, in questo senso, va aiutato, soprattutto quello del design italiano ancora poco presente. Il commercio elettronico è un’opportunità di mercato e di crescita troppo grande per non essere sfruttata come merita. I canali di vendita online stanno aumentando la loro popolarità ma sono ancora poche le aziende italiane, soprattutto piccole, realmente capaci di gestire la loro presenza e i processi di vendita digitale. Design Italy vuole aiutarle a percorrere questa strada ancora poco battuta. Come dicevamo, l’e-commerce è assolutamente un’opportunità da cogliere adesso per il futuro delle nostre piccole e medie imprese, certo.

Proprio all’inizio della Fase 2 dell’emergenza sanitaria, quindi in un periodo non molto “tranquillo”, avete lanciato la vostra campagna di equity crowdfunding. Come mai questa decisione di partire in un momento così delicato?

Abbiamo lanciato la raccolta fondi di designitaly.com in un momento particolarmente critico perché l’intero comparto della produzione di oggetti di design, in quei mesi, si è fermato del tutto e la domanda è scesa di conseguenza. Il bisogno di rilanciare il settore e di rafforzare la capacità di export delle nostre PMI nella loro fase più difficile era troppo forte. Anche per questo motivo abbiamo scelto il concept della campagna “We are Made in Italy, we are design Italy, and you?”, per coinvolgere le migliori realtà del nostro Paese a riprendere lo spazio che meritano, a tornare protagoniste, più di prima, in un settore dalle enormi potenzialità.

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Che risultati avete raggiunto?

La campagna di crowdfunding di designitaly.com era partita il 18 maggio sul portale 200Crowd.com con un obiettivo minimo di raccolta tra i 150k e i 300k. Sorprendentemente, e con grande orgoglio, abbiamo chiuso la campagna superando i 500k con più di 80 investitori che hanno creduto in Design Italy. Ne siamo molto felici.

Come investirete la somma raccolta con la campagna e quali progetti avete per il futuro?

Guardiamo al 2021 con grande ambizione: puntiamo a raggiungere un fatturato di 1.7 milioni per rafforzare il team e le attività del settore marketing, per lanciare dei progetti speciali su cui stiamo già lavorando da tempo – come quello con la Cina – e per continuare ad investire nello sviluppo digitale e di catalogo del sito.

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