L’hackathon compie vent’anni ed è più in forma che mai

Uno dei trend che segnerà il 2019 sta per compiere vent’anni: il 4 giugno 1999 nasceva, infatti, il primo hackathon. Organizzato dalla communitu OpenBSD nel 1999 in Canada, a Calgary, per accelerare lo sviluppo degli stack IPV6 e IPSEC nel sistema operativo. Da allora il successo degli hackathon è diventato sempre più evidente, tanto da essere uno dei fenomeni degli ultimi anni, proprio per sue le peculiarità. 

Cos’è un hackathon?

Prima di capire perché sarà un termine di cui sentiremo parlare molto, vediamo con precisione cos’è un hackathon. Dietro questo termine apparentemente vago si nasconde un concetto che conosciamo tutti, quello di un meeting tra esperti. Gli hackathon sono meeting di esperti informatici che si incontrano per collaborare e progettare insieme soluzioni. 

La parola hackathon è un neologismo, inventato partendo dai due termini inglesi: hacker e marathon. La traduzione letterale sarebbe quindi “maratona di pirati informatici”. In realtà il significato è molto più ampio. Potremmo definire un hackathon maratona di esperti informatici o addirittura maratona di cervelli.

Hackathon codice stringa

E se inizialmente venivano organizzati principalmente da società di informatica alla ricerca di proposte per nuovi software, negli ultimi tempi, invece, a ricorrere a questo strumento sono aziende attive nei più disparati settori alla ricerca di idee fresche e innovative. Per questo richiamano a sé non solo sviluppatori, ma anche appassionati di marketing, business e design per creare un evento unico.

Tipologie di hackathon

Per comprendere meglio le molteplici sfumature di un hackathon, cominciamo con una prima distinzione, quella tra hackathon esterni e interni. Nel primo caso, sono meeting finalizzati a scoprire nuove soluzioni, far conoscere il proprio brand e assumere talenti. Quelli interni sono usati per lanciare servizi “disruptive”, formare il personale, stimolare la creatività di un team di lavoro e creare un gruppo di imprenditori.

A questo punto diventa più chiaro il motivo della loro fama crescente. È molto interessante utilizzare questo tipo di eventi per raccogliere idee innovative, soprattutto tra le imprese. Un altro termine direttamente connesso agli hackathon è open innovation, un modello che si oppone all’idea di segretezza e isolamento dei luoghi in cui si realizzano nuove soluzioni. E non è un caso che molti hackathon portino all’investimento in start-up. Esistono anche forme di hackathon online, dove si annulla l’elemento della co-presenza, e si sfrutta in modo un po’ diverso il concetto dell’andare a trovare la soluzione di un problema al di fuori delle mura dell’impresa.

hackathon code computer

Come si organizza un hackathon?

Iniziamo col dire che non esistono regole fisse. L’organizzazione dell’evento varia di volta in volta, a partire dalla durata, che può essere di qualche ora ma anche giorni interi, se non settimane. Ovviamente dipende dal tipo di lavoro richiesto, dalla difficoltà di realizzazione e dal tempo necessario per svolgerlo. Un discorso simile va fatto per la location: può essere direttamente in azienda oppure in un luogo che possa garantire i servizi necessari. 

Certo è che per organizzare un hackathon, la prima cosa da fare è definire chiaramente lo scopo e la tipologia di competizione. Le caratteristiche di questo evento infatti sono uniche e vanno rispettate. Occorre tempo utile per sviluppare il codice sufficiente per dimostrare un’idea, un team adeguato a realizzarla in tutti i suoi aspetti e un ambiente informale e collaborativo dove discutere e programmare. Come ogni evento che si rispetti, quindi, ha bisogno di essere pianificato nei dettagli. 

hackathon stringa

Dalla scelta della giusta location con caratteristiche adeguate al tipo di evento, ad esempio dotata di ambienti spaziosi e confortevoli, aree dedicate a sviluppare, e altri spazi per discutere e per rilassarsi. Un altro elemento fondamentale è l’ideazione di una buona campagna mediatica, che sappia tener conto delle peculiarità dell’evento e combinare i giusti elementi per creare grande aspettativa e invogliare alla partecipazione.

Perché hanno successo 

Uno dei motivi per partecipare a un hackathon è sicuramente il premio. Anche in questo caso non esistono regole. In alcuni casi ci sono premi in denaro, in altri contratti di lavoro e altre volte il premio è “solo” una maggiore visibilità. In generale però, gli hackathon stanno riscuotendo particolare successo perché rappresentano ciò che si può realizzare con il digitale, racchiudendo le stesse caratteristiche alla base della logica stessa del web. Creatività e condivisione attraverso una sana competizione: è questo che rende gli hackathon un’occasione importante per sviluppare idee, lavoro, innovazione e collaborazione.

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Post by Redazione