Il servizio di food delivery negli ultimi tempi è dilagato, conseguenza anche del lockdown che ha caratterizzato la prima parte dell’anno, permettendoci così di non rinunciare alle nostre abitudini.

Stando ai dati diffusi dall’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, il Food Delivery nella prima metà del 2020 ha registrato un tasso di crescita del 19% rispetto al pari periodo del 2019.

In questo panorama emerge Home Beer, la startup dalla forte vocazione tecnologica ideata da due ventenni romani che durante il lockdown si è focalizzata sulla consegna di birra artigianale a domicilio e cibo in accompagnamento, andando a privilegiare l’incontro tra l’offerta di piccoli birrifici, spesso a conduzione familiare, e la domanda di una clientela esigente e ricercata.

La startup romana ha avviato la seconda campagna di Equity crowdfunding su BacktoWork. Abbiamo intervistato il team per saperne di più.

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Com’è nata l’idea di creare Home Beer?

L’idea è venuta ai due founder Tommaso Aguiari ed Andrea Longhi in un pomeriggio di novembre su un divano di casa, dopo essere stati tutte e due lasciati dalle rispettive ragazze. Pioveva, erano tristi e volevano bere una birra artigianale. Hanno provato ad ordinarla sui servizi di delivery generalisti e non le hanno trovate.

Da lì è iniziata l’idea di realizzare un delivery votato esclusivamente alle birre artigianali che sovvertisse il principio: prima scelgo la birra preferita e poi il cibo da accompagnamento. I ragazzi, ora entrambi studenti universitari alla LUISS, hanno ideato un algoritmo che seleziona i cibi di accompagnamento più corretti in base alle caratteristiche organolettiche delle birre prescelte.

Un binomio perfetto: qualità e comodità a distanza di un click! L’idea dell’e commerce è nata subito dopo e grazie alla affiliazione di vari microbirrifici artigianali sparsi su tutto il territorio nazionale. Attraverso il servizio di eCommerce Home Beer ha dato la possibilità ai propri utenti di conoscere delle realtà produttive di birre artigianali di alta qualità.

Oltre alla possibilità di consegnare in tutta Italia direttamente dai birrifici affiliati (attualmente circa 26 birrifici artigianali presenti in 12 regioni italiane), da pochi mesi è operativo un  magazzino centralizzato e refrigerato su Roma. Esso offre la possibilità per gli utenti di acquistare confezioni miste di birre prodotte dai vari birrifici.

Home Beer è presente anche sul portale “Made in Italy” di Amazon – ICE con l’opportunità di poter commercializzare le birre artigianali in Francia, Spagna, Germania, Olanda ed UK.

In cosa si differenzia il vostro servizio di delivery? Perché lo definite innovativo rispetto ad altri?

I servizi offerti  da Home Beer sono: il delivery di birre artigianali e cibi di accompagnamento (attualmente operativo a Roma e Milano e a breve in altre città italiane); e l’eCommerce con consegna in Italia e all’estero di birre artigianali realizzate dai vari microbirrifici affiliati.

Parallelamente al core business dell’azienda, Home Beer ha lanciato nel 2020 una nuova  progressive web app Deliveryonline in white label  a favore dei ristoranti e catene di ristorazione per prenotazione tavoli, delivery e takeaway; il tutto a marchio del ristorante stesso. Il lockdown imposto dal Governo italiano al fine di contenere la diffusione del Covid 19, ha accelerato di vari anni il processo di acquisizione e fidelizzazione dei consumatori italiani verso i servizi di delivery ed e commerce. Ciò ha fatto registrare ad Home Beer un incremento del 300 % rispetto ai piani di sviluppo preventivati. Tale processo, ormai innestato e diventato sempre più familiare presso i consumatori, rimarrà in essere anche nel futuro in quanto considerato ormai un servizio facilmente accessibile, veloce e affidabile.

Il nuovo servizio rivolto alla ristorazione soddisfa invece una esigenza espressa ultimamente dal mercato business, ovvero quella di riappropriarsi della propria identità e clientela da parte dei ristoranti e catene di ristorazione, abbassando anche il costo delle commissioni attualmente  pagate ai maggiori player del delivery.
I due tipi di servizi (Home Beer e Deliveryonline) sono di fatto complementari ed anticiclici, andando ad intercettare una clientela differente. Essi garantiscono così un flusso maggiore di entrate alla Società. Il mercato della birra artigianale è in forte e continua espansione ormai da qualche anno. Tutti gli indicatori propendono per un segno positivo anche per il 2021. Tutto ciò grazie ad un pubblico sempre più attento ed esigente, soprattutto verso prodotti di qualità ed artigianali.

Prova ne è stata l’incremento esponenziale degli acquisti di birre artigianali durante il periodo del lockdown. I consumatori hanno privilegiato l’acquisto di prodotti di media-alta qualità attraverso l’e commerce ed il delivery.  Fiore all’occhiello del servizio di Home Beer è l’accordo con i partner iCarry e Cooltra. Esso garantisce l’utilizzo di rider regolarmente assunti, sempre verificati che effettuano le consegne con motorini elettrici. Si tratta quindi di un servizio “green e responsabile“,  cosa non banale soprattutto in questo periodo di grande attenzione di sicurezza e salute di chi consegna bevande e cibo a casa degli utenti.
Tutti i rider consegnano le birre artigianali in appositi contenitori refrigerati e antiurto. Il cibo caldo è posto in appositi contenitori presenti nei bauletti posteriori dei motorini costantemente igienizzati.

Avete già avviato nel 2019 una campagna di Equity crowdfunding che avuto successo, da cosa è nata l’idea di un secondo round?

Dopo una prima campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma BacktoWork che ha ottenuto investimenti per circa 140 mila euro. Adesso Home Beer ha avviato una seconda raccolta sullo stesso portale, che ha già raggiunto i 56 mila euro. L’obiettivo, però, è superare i 100 mila, arrivando fino ai 250 mila euro. Le somme raccolte verranno utilizzate per accelerare l’espansione commerciale del delivery nelle altre città target – come Torino, Bologna, Firenze e Bari –; per migliorare l’attività del magazzino centralizzato, oltre che per il lancio della Pwa Deliveryonline.it.

I numeri, intanto, sono promettenti: Il fatturato 2020 dovrebbe essere di circa 280.000 euro, tra delivery ed eCommerce. Già dalla semestrale 2020, il primo anno effettivo di attività, l’azienda ha raggiunto il proprio punto di equilibrio economico.

In quali città è attivo il servizio di delivery?

Home Beer oggi consegna birre artigianali di qualità tramite un servizio di delivery e un eCommerce dedicato. Le consegne sono state avviate nel 2019 con una prima area test in sei quartieri di Roma. Presto il servizio è arrivato a coprire tutto il territorio capitolino e, nel 2020, ha allargato il raggio servendo anche Milano.

L’arrivo della pandemia di Covid-19 ha fatto impennare la richiesta di consegne e spedizioni a domicilio.  “Il lockdown ha portato un grande ed improvviso impulso all’attività, generando un incremento del 300% degli ordini in poco tempo” spiega il Cfo Aguiari. Presto la startup punta a raggiungere anche Firenze, Bologna, Torino e Bari.

Il meccanismo è semplice: inserendo il proprio indirizzo sul sito di Home Beer è possibile conoscere immediatamente tutti i locali disponibili nelle vicinanze, e scegliere cosa ordinare. Uno speciale algoritmo, poi, seleziona i cibi più appropriati da abbinare alle birre prescelte. “Un binomio perfetto: qualità e comodità a distanza di un click!

Con quali strumenti avete intenzione di ampliare il bacino di cliente a livello nazionale?

E’ in corso una forte campagna pubblicitaria sui social e attraverso le radio locali per poter far conoscere i servizi di Home Beer agli utenti finali. Non appena sarà possibile ripartiranno gli eventi specifici presso i locali affiliati.

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Come investirete il capitale investito, e quali sono i vantaggi per gli investitori?

Gli obiettivi sono:
– Verticalizzazione sul mondo della birra artigianale ( in forte e costante  crescita nel corso degli ultimi anni).
– Webapp particolarmente innovativa con al proprio interno uno speciale algoritmo che seleziona i cibi più appropriati da abbinare alle birre prescelte.
– Realizzazione di una community di cultori e appassionati della birra artigianale.
– Presenza nello stesso portale sia del servizio di delivery che di eCommerce, in modo da sopperire le diverse esigenze della clientela.
– Alta scalabilità del progetto.
– Realizzazione di un secondo servizio in white label a favore dei ristoranti e delle catene di ristorazione.

Questi sono alcuni degli aspetti peculiari che possono essere considerati dagli investitori che ricercano progetti innovativi presenti in settori fortemente in crescita anche nel periodo attuale.
I vantaggi per gli investitori sono da ricercarsi nella possibile way out nel giro di pochi anni con ritorni economici interessanti.

Quali sono i progetti futuri per Home Beer?

Con la progressive web app (Pwa) Deliveryonline.it, lanciata a maggio 2020, Home Beer ha creato un servizio in white label con cui i ristoranti e le catene di ristorazione potranno pubblicizzare direttamente presso i propri clienti i servizi di delivery.

Tramite l’app i ristoratori danno ai clienti la possibilità di ordinare direttamente online, tramite un menù digitale personalizzato, le bevande e i cibi  e indicare poi indirizzo e orario di consegna. Uno speciale sistema di intelligenza artificiale controlla immediatamente l’effettiva disponibilità dei prodotti ordinati in cucina, ed evita cosi inutili attese o incomprensioni.

Oltre alla consegna a domicilio Deliveryonline.it offre anche la possibilità di ordinare online e poi ritirare il proprio ordine direttamente al ristorante.

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