Nelle ultime settimane LinkedIn sta lavorando ad una nuova piattaforma che includerà eventi virtuali interattivi. Si tratta di un progetto che avrà inizio con un servizio di solo audio, simile a Clubhouse, che sarà lanciato molto presto in versione beta, e che prevederà poi l’arrivo di una versione video già in primavera. 

Audio Rooms – è questo il nome della nuova funzionalità audio del social – diventerà parte della serie di strumenti disponibili in LinkedIn Events. Questa neonata funzione permetterà agli iscritti alla piattaforma di prendere parte a conferenze, lanci di prodotti, workshop e approfondimenti. Gli streaming live si terranno in stanze virtuali e chiunque avrà la possibilità di entrare e di assistere liberamente.

LinkedIn, di cui Microsoft è la proprietaria, ha dichiarato già a marzo 2021 che stava lavorando ai primi test per “creare un’esperienza audio unica in linea con la propria identità professionale”. 

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La partecipazione è il nuovo business

LinkedIn ha deciso di aprirsi agli eventi virtuali e interattivi per stimolare il coinvolgimento dei professionisti con l’intento di interagire maggiormente e in nuovi modi con il social.

Come ben conferma la prima tesi del Cluetrain Manifesto, “i mercati sono conversazioni.” Questo significa che la direzione verso cui tutte le piattaforme – inclusa LinkedIn – si stanno dirigendo è quella di dare spazio a una sempre maggiore dimensione relazionale. Il marketing non è più soltanto digitale, caratterizzato dunque da una conversazione di tipo bidirezionale con una forte interattività. Siamo entrati nell’era del marketing social, che costruisce le fondamenta per le conversazioni e le relazioni online: il miglior concime per la partecipazione attiva.

La possibilità di collaborare in maniera proattiva è una costante in quasi ogni ambiente digitale. LinkedIn e le altre piattaforme non ammettono più l’utente in quanto spettatore passivo e non favoriscono altrettante forme di monocrazia nell’ambito del dibattito digitale. Si stanno creando nuove occasioni di interazione in risposta alle rinnovate esigenze di partecipazione e di cooperazione.

Jake Poses, il product manager di LinkedIn, ha dichiarato appunto l’intento di dare ai professionisti interattività e supporto.

Come funzionerà la piattaforma LinkedIn per gli eventi virtuali?

LinkedIn ha affermato che la partecipazione agli eventi virtuali sarà gratuita in una prima fase. In futuro si valuterà un’opzione a pagamento, con dei biglietti virtuali che consentiranno l’ingresso nella stanza in cui avverrà l’incontro. Gli utenti potranno accedere a questo spazio virtuale sia via computer, sia via dispositivo mobile. 

linkedin audio rooms

La nuova piattaforma, una volta lanciata, farà uso di strumenti per la messa in opera di contenuti end-to-end. Non verranno utilizzati software di terze parti, questo significa che gli organizzatori degli eventi potranno registrare e gestire gli stessi mediante LinkedIn. Le discussioni saranno moderate dagli host e i partecipanti potranno dialogare tra loro sia durante l’evento che al termine. Sarà possibile preannunciare l’evento sulla piattaforma e divulgarlo con dei post ad hoc per informare il network di contatti.

Gli early adopters del servizio

Jake Poses ha dichiarato che inizialmente LinkedIn sarà supportata da una community selezionata di creator, che saranno i primi a poter organizzare gli eventi audio. Nello specifico si tratta di voci autorevoli ed esperte di determinati settori professionali scelte dalla piattaforma, che faranno da volano per il lancio di questo nuovo servizio.

L’intento successivo sarà quello di coinvolgere anche delle corporation rinomate per realizzare degli eventi di rilievo e che possano raggiungere un bacino più ampio di utenti. Alla base di questo nuovo progetto, LinkedIn ha investito in organizzazioni note nel settore degli eventi digitali per fare in modo di incrementare la propria leadership e il potenziale per avviare il servizio nella maniera più idonea.

Un supporto aggiuntivo allo smart working

La situazione pandemica ha avviato una grande rivoluzione nel mercato del lavoro. La modalità lavorativa in smart working è stata e continua ad essere un’àncora di salvezza per molti business che diversamente non avrebbero potuto sopravvivere. In alcuni casi ha permesso loro addirittura di progredire. LinkedIn ha deciso di integrare gli eventi virtuali per rimanere al passo con i tempi e semplificare la vita degli utenti concedendo loro nuove opzioni per poter lavorare. 

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La rilevanza degli eventi virtuali

Investire in un simile progetto digitale è proficuo per l’azienda, sia per via della pandemia, ma anche per il futuro post Covid dove i professionisti avranno la squisita opportunità di lavorare a distanza, prendere parte a riunioni ed eventi, incontrare colleghi nella comodità della propria comfort zone.

Il product manager di LinkedIn ha voluto sottolineare che la realizzazione di eventi virtuali è aumentata del 150% nel lasso temporale di un anno, con una altrettanto proporzionale e progressiva crescita nella partecipazione da parte degli utenti.

Indipendentemente dalla pandemia, la progettazione di eventi virtuali delinea una risorsa aggiuntiva e fornisce accessibilità anche a coloro che, per varie ragioni, non possono spostarsi per partecipare ad eventi dal vivo. Insomma, si tratta di una miniera d’oro a tutti gli effetti, da esplorare e trarne vantaggio.