Social media epic fail: ecco quali restano i peggiori fail del 2018

Ci siamo appena lasciati alle spalle il 2018, un anno ricco di… epic fail, in particolar modo sui social! Lo sappiamo: sono tante le idee che sembrano buone appena prima di finire in rete. E nell’anno che abbiamo appena salutato gli epic fail sui social non sono affatto mancati, anzi. Per cominciare l’anno al meglio abbiamo selezionato i migliori, ma forse sarebbe meglio dire peggiori, epic fail targati 2018!

Uliveto

Partiamo da quello di Uliveto, che in molti ritengono essere stato un errore in buona fede invece di un epic fail. Il marchio d’acqua, in una recente pubblicità, con l’intenzione di mostrare il proprio sostegno per la Nazionale femminile di pallavolo italiana, congratulandosi per la medaglia d’argento ricevuta ai Mondiali 2018, finisce per scatenare l’ira del web. Come si vede dalla foto, l’advertising copre Miriam Sylla e Paola Egonu, le due giocatrici di colore in squadra. Inutile dirlo, sono piovute immancabilmente le accuse di razzismo. E chi ha pensato ad un errore in buona fede, magari commesso da uno stagista alle prime armi, ha avuto comunque da ridire per il lavoro grossolano.

social media epic fail 2018

Snapchat

Anche Snapchat ha avuto il suo bel da fare l’anno scorso. Tutto comincia quando pubblica la pubblicità di un gioco in cui chiede agli utenti se preferirebbero schiaffeggiare Rihanna o picchiare Chris Brown. Il putiferio online è scoppiato per via del’idea di pessimo gusto in quanto fa riferimento alla storia di violenza vissuta da Rihanna (perpetrata dal suo ex, Chris Brown), sia perché è irrispettosa nei confronti delle donne vittime di violenza. Questo brutto scivolone è scostato 800 milioni di euro a Snapchat.

Dolce & Gabbana 

È un fatto ormai noto: la comunicazione di Dolce & Gabbana attinge volutamente a chichés culturali e territoriali e gioca molto con gli stereotipi. Però questo è stato probabilmente uno degli epic fail peggiori del 2018… probabilmente per l’effetto cascata. Dolce & Gabbana, in vista di un grande evento in Cina, ha rilasciato una pubblicità in cui una donna cinese tenta di afferrare un cannolo siciliano con le bacchette.

social media epic fail 2018

Come se non bastasse, una voce fuori campo dice “E’ troppo grande per te”. Già solo fin qui c’è un mix incredibile di squallore e sessismo ma, come se non bastasse, è stato uno di quei casi in cui le scuse sono anche peggio. Dopo le svariate proteste da parte dei consumatori cinesi, Dolce & Gabbana ha fatto scaldare ancora di più gli animi per via di risposte ancora più razziste ad un utente Instagram che chiedeva spiegazioni. Come se non bastasse, per cercare di togliersi dai guai sono stati chiamati in causa anche dei fantomatici hacker. Fin qui siamo a due epic fail, giusto? Bene, ecco arrivare il terzo di fila: hanno realizzato un video per scusarsi di quanto accaduto facendo una gaffe dopo l’altra…  ad esempio chiedendo scusa ai cinesi in italiano con sottotitoli in inglese. Beh, tre Epic Fail di fila, e chi lo credeva possibile!

Carpisa

Se avete un profilo social, ricorderete sicuramente la triste e dibattuta questione dello stage che richiedeva di candidarsi previo acquisto di una borsetta. Ecco arrivare da Carpisa l’ennesimo epic fail in occasione della festa della mamma 2018. Il brand ha pubblicato online un video (realizzato da Casa Surace) nel quale le protagoniste di una specie di candid camera sono alcune mamme dipendenti dell’azienda: convocate dai loro superiori, vengono intimorite con una lettera di richiamo che evidenzia alcune loro lacune, apparentemente riferenti al lavoro. Ma le lamentele giungevano dai loro figli, che hanno anche gratitudine e sentimenti positivi. 

social media epic fail 2018 Carpisa

L’intento era quello di celebrare la donna nel suo ruolo di madre lavoratrice ok, ma il risultato è stato tutt’altro che positivo, poggiandosi tra l’altro su presunte difficoltà nel gestire vita privata e lavorativa (che non è sempre riconducibile alla madre), infastidendo… proprio le mamme, oltre che migliaia di utenti.

Heineken

Heineken ha iniziato a promuoversi con lo slogan “lighter is better”, specificamente ideato per la sua birra leggera. Ma sono in molti quelli che, dopo aver visto lo spot, lo hanno etichettato come razzista a causa del termine utilizzato “lighter”, che allude alla leggerezza ma anche al colore. Come da manuale, una protesta si è levata dai social, capitanata da Chance the Rapper e i suoi milioni di follower. Heineken ha fatto una scelta saggia e glielo riconosciamo: ha ammesso il suo Epic fail del 2018.