Sapreste immaginarvi una vita senza social media? E senza Internet? Impossibile.

Oggi sono una presenza imprescindibile non solo del nostro quotidiano ma anche nelle nostre vite professionali, ed è proprio per questo che le professioni del web vanno prese seriamente affinché possano dare i loro frutti.

Ad esempio, è risaputo che – senza l’aiuto di un bravo sviluppatore – non si otterrà mai un sito straordinario. Oppure che per la realizzazione di contenuti decenti serve qualcuno che sappia scrivere e indicizzare i testi. E ancora: che per pianificare una buona campagna sui social media sia necessario il contributo di un’agenzia esperta e aggiornata. Sei d’accordo?

Eppure sono ancora tante le persone convinte che Internet sia il paese delle meraviglie e che i social network in particolare, oggi utilizzati praticamente da tutti e in tutte le fasce d’età, siano grandi parchi divertimento in cui muoversi liberamente, senza regole, nella convinzione che i risultati arrivino da soli, in un modo o nell’altro.

Ma fare il Social Media Manager non è un gioco da ragazzi. Per questo prima di lasciare la gestione di una pagina aziendale al nipote bravo con Instagram, è meglio pensarci due volte.

Facebook: il cammino del social network per eccellenza verso la pubblicità

Era il lontano 2004 quando tutto è cominciato: con Facebook come un’oasi felice, un luogo “advertising free” in cui la pubblicità sembrava solo un miraggio lontano. E tutti si iscrivevano, perché hai visto mai uno spazio senza pubblicità su Internet? A quei tempi Facebook era ancora un regno incontaminato e un altro Internet sembrava possibile.

facebook smartphone

Ma il paradiso non è durato poi molto e, quando la pubblicità ha invaso Facebook, per l’utente medio non è stato subito facile e immediato capirne finalità e funzionamento. Le agenzie di comunicazione e marketing hanno quindi iniziato a specializzarsi e a proporsi come soluzione al problema: erano loro, uniche depositarie di conoscenze e capacità esclusive, a seguire l’advertising su Facebook di clienti grandi e piccoli. E non a torto, diremmo noi.

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Ad un certo punto, poi, Facebook ha deciso che la possibilità di utilizzare il social network a scopi pubblicitari era diritto inalienabile di chiunque, anche dei privati. Chi si ricorda le sponsorizzazioni sui profili personali? Bastava una manciata di euro e il gioco era fatto. La funzione è quindi stata allargata a tutti e la possibilità di promuovere i post ha ingolosito le aziende più piccole. Per circa un anno, le sponsorizzazioni hanno seguito regole semplici e molto generiche. Così facendo, le aziende si sono illuse di poter gestire in autonomia le campagne e le agenzie hanno perso terreno, ma non competenze. Il lavoro di professionisti qualificati, infatti, ha sempre garantito risultati, a differenza di quello svolto per hobby.

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Cugino Social Media Manager: sai davvero quello che fai?

Dopo la fase in cui sponsorizzare i post era diventata una prassi abituale per le aziende, Facebook ha di nuovo cambiato le regole del gioco. Il primo passo è stato migliorare le regole di targetizzazione, evidenziando la necessità di competenze specifiche nel campo del marketing. La fase ancora successiva ha visto poi la nascita di Facebook Business Manager come piattaforma privilegiata per la gestione professionale delle pagine aziendali e delle inserzioni pubblicitarie.

cugino social media manager

Siamo davvero sicuri che il caro cugino sedicente Social Media Manager sia in grado di padroneggiare, alla stregua di un vero professionista del web marketing, strumenti pensati ad hoc per la gestione dei social media come è proprio il Business Manager per Facebook?

Ricordiamoci sempre che per ottenere buoni risultati, è giusto che ognuno faccia il suo mestiere.

E dal momento che la spesa per l’advertising nelle strategie di marketing prevede uno spostamento sempre maggiore del budget destinato ai social media, è importante affidare le proprie campagne esclusivamente a dei professionisti che conoscono i “ferri del mestiere” e sanno come utilizzarli in maniera efficace per rendere i social media delle vere risorse di business per le aziende.

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Fare Social Media Marketing è un lavoro, non un passatempo!

Avete mai provato a leggere gli Insights di una pagina Facebook? E tu, cugino Social Media Manager, sei davvero in grado di interpretare correttamente la sfilza di dati che Facebook ci restituisce sull’andamento delle pagine aziendali? E di creare un report allineato ai KPI? Come, come? Non sai di cosa stiamo parlando? Appunto.

Si dice che esistano almeno tre livelli di competenze per chi lavora nel campo del social media marketing e in questo breve articolo ci siamo soffermati solamente su Facebook.

Ci sembra però evidente che quello del social media manager sia un lavoro tutt’altro che semplice. Non trovate anche voi?