Creare nuove realtà imprenditoriali e lanciarsi in un mercato in continua evoluzione. A questo servono le startup. E in un mondo ancora piuttosto dominato da uomini, si stanno facendo strada affermandosi sempre più con forza imprese declinate al femminile. Realtà interessanti, startup innovative figlie di idee geniali.

Startup e PNRR, l’occasione giusta per le nuove imprese femminili

Grazie anche alla possibilità di accedere a finanziamenti startup 2022, le imprese di nuova generazione gestire da donne sono in ascesa, anche se la strada – culturale più che economica – è ancora lunga. Ci sono fattori che ancora frenano la crescita di startup femminili.

Con il PNRR startup, il fondo messo a disposizione per le imprese in rosa, l’occasione è quella giusta e da non lasciarsi sfuggire. Sarà così possibile creare il lavoro dei propri sogni che per svariati motivi, studio, formazione, conciliazione famiglia/lavoro, difficoltà economiche, le donne hanno dovuto rimandare.

Startup e PNRR aziende, quanti soldi a disposizione

Il PNRR aziende, ovvero i finanziamenti previsti per imprese al femminile previsti dall’Europa, è l’occasione giusta da cogliere al volo. Ai 40milioni pronti subito, fanno sapere dal Mise, si possono integrare i 400milioni previsti nell’ambito della missione “Inclusione e coesione” del Piano nazionale di ripresa e resilienza per la creazione di aziende guidate da donne (PNRR).

Startup e PNRR per imprese femminili, la distribuzione delle risorse

Le risorse dei fondi europei finalizzati al sostegno delle imprese create o guidate da donne, tra contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, saranno così ripartite: alla nascita e al consolidamento di imprese femminili verranno assegnati 32,5 milioni; alla diffusione della cultura imprenditoriale e formazione ben 6,2 milioni e 1,3 milioni saranno destinati alla gestione della misura affidata a Invitalia.

Fondo PNRR startup femminili, obiettivi

Il Fondo PNRR per startup femminili andrà a supportare quei progetti imprenditoriali pronti da poter essere realizzati, ma al momento senza il supporto economico adeguato. Il Fondo prevede il finanziamento a favore di iniziative imprenditoriali, per supportare il valore imprenditoriale femminile, uno strumento importante che possa superare il gap culturale che frena la crescita e l’affermazione delle donne nel mondo del lavoro.

Fondo PNRR aziende, a chi è rivolto

L’avvio di nuove attività imprenditoriali di solito è un procedimento complesso e dispendioso. Le agevolazioni a sostegno delle imprese femminili saranno davvero importanti per il supporto di nuove idee imprenditoriali, specialmente startup femminili di carattere innovativo, ma anche per il consolidamento di imprese già esistenti e operative sul mercato. Ovviamente, le caratteristiche che queste imprese debbono rispettare sono fondamentali per accedere ai Fondi.

Startup e PNRR, chi sono le aziende che potranno accedere al fondo

Le categorie che potranno accedere al bando per il fondo PNRR sono cooperative e società di persone che abbiano almeno il 60% di donne come socie; società di capitale con quote e componenti del consiglio di amministrazione formato per almeno due terzi di donne; imprese individuali con una donna come titolare e lavoratrici autonome. Queste iniziative imprenditoriali in rosa dovranno essere operative in settori quali industria, artigianato, agricoltura, servizi e commercio.

L’importanza della Formazione

Alla base di ogni iniziativa imprenditoriale vi è un fattore di estrema importanza: la formazione. Prima di accedere ai Fondi PNRR è cosa buona e giusta seguire i programmi di formazione che si svolgeranno attraverso iniziative finalizzate alla promozione dell’impresa femminile in ambito scolastico, dalle scuole alle università. In questo modo, le donne aspiranti imprenditrici potranno contare su strumenti mirati per fare impresa.

Innovazione e scienza, il nuovo mercato per startup femminili

Non solo più presenza di donne nel mondo imprenditoriale ma maggiori competenze al femminile in ambiti apparentemente a loro lontani. Il fondo e la formazione potrebbero aprire porte verso professioni che hanno visto nel tempo una piccola percentuale femminile.

Avete mai sentito parlare di percorsi di studi in materie STEM? Cosa significa?  L’acronimo dall’inglese raccoglie i termini Science, Technology, Engineering and Mathematics. Settori professionali ancora intrapresi da poche donne ma grazie anche al connubio startup e PNRR i tempi stanno cambiando.

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