Lettera del nostro CEO sui tempi nuovi della comunicazione. 

Cambiare, anche nel modo di comunicare.

Dall’inizio dell’emergenza, anche noi comunicatori abbiamo lavorato senza sosta, a fianco dei nostri clienti. Abbiamo usato strumenti digitali per sentirci più vicini. Ci siamo confrontati, rinfrancati, scontrati, capiti. Ma non ci siamo mai arresi.

Per questo oggi vogliamo parlarvi a cuore aperto e raccontarvi il nostro punto di vista. E’ uno dei modi che abbiamo per starci vicino e darci coraggio.

Si ricomincia aprendo una nuova pagina, non scorrendo quella vecchia. Nuove prospettive e nuovo slancio, nuove idee per una nuova normalità.

Vogliamo partire da questo concetto per provare a immaginare il futuro della comunicazione.

E’ un’occasione unica per rivedere il mondo con occhi nuovi, per capire dove abbiamo sbagliato e, magari, ricominciare daccapo.

Ci hanno detto di stare a casa. L’abbiamo fatto e continueremo a farlo finché sarà necessario, ma le domande su ciò che sarà di noi e del nostro lavoro, ora, sono più che mai imperative. E le risposte, doverose, non possiamo certamente aspettare di ottenerle dall’esterno.

Restare immobili, inchiodati ad un divano o con le dita su una tastiera, con un senso vago di protezione dato dalla parola Smart Working, non serve a nulla.
È dovere degli operatori della comunicazione reagire e infondere coraggio e speranza, proponendo soluzioni e provando a disegnare un futuro possibile. Il domani è già qui, con nuove proposte digitali e innovative per non fermarsi.

L’essenziale ora è visibile agli occhi, per andare avanti con nuove idee, più semplici forse ma non per questo meno efficaci.

comunicazione visiva essenziale

La comunicazione visiva ridondante lascerà spazio a grafiche dalle linee essenziali, le parole per raccontare saranno meno, ma scelte con più cura.

I nuovi settori da esplorare sono tanti e affascinanti come l’e-learning e tutte quelle tecnologie che ci permettono di restare vicini nonostante la distanza fisica che ora è richiesta e lo sarà per lungo tempo. Tanti i comparti ecosostenibili che ci permetteranno di immaginare un mondo più pulito e meno caotico.

Comunicare con occhi nuovi, crediamo in questo per creare nuove opportunità di lavoro. Ma non prima di aver rivisto le priorità individuali e collettive.

Alessandra Santoro