Il galateo delle videochiamate

Breve storia semiseria di uno smartworker ai tempi del coronavirus: c’era una volta l’uomo del futuro e del progresso che nel mezzo del cammin di un nuovo decennio del ventunesimo secolo si ritrovò per una selva oscura chiamata quarantena. E da lì, fu subito l’alba di un nuovo disordine di comunicazione di massa trasmesso via web in modalità video.

Smarrito, distratto, a tratti impacciato, quasi indolente. O forse solamente impreparato?
È l’identikit dello smartworker – anzi – è l’identikit di chi solo fino a tre settimane fa non aveva ancora mai sperimentato il lavoro in modalità “smart” da casa e adesso sta dimostrando tutto il suo disorientamento nella gestione delle conversazioni virtuali.

Colpa della pandemia? Decisamente sì, ma fino a un certo punto. Però esiste un modo: per salvarsi la faccia e salvarci tutti insieme da questa improvvisa incapacità di partecipare alle videochiamate. Anzi, ce ne sono diversi. Noi li abbiamo stilati per voi.

Ecco la netiquette applicata alle videocall (di lavoro, si intende) da seguire pedissequamente in questi giorni di quarantena.

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Iniziamo dalle basi: il pigiama solo prima di andare a dormire

videochiamate in smart working

Se stai per entrare in una videochat di lavoro, anche se ti colleghi da casa, scordati di presentarti in tuta o peggio ancora in pigiama. Non si tratta di essere formali, perché al contrario il rischio sarebbe quello di risultare ridicoli (sempre meno di mostrarsi in pigiama comunque), ma curarsi e vestirsi adeguatamente è la base per trasmettere rispetto per l’altro e anche un po’ di amor proprio, suvvia…

L’allestimento del set: rimanete in casa, ma fuori da cucine e camerette

gestire videochat di lavoro in famiglia

Se non siete tra quelli che in condizioni di vita ordinarie, al suono del citofono con visita a sorpresa, non corrono a nascondere tutto quello che non è pubblicamente presentabile, be’, siatelo! Davvero fareste entrare i vostri clienti in casa? Ecco, vi siete risposti da soli. Quindi trovate un angolo adatto, il più possibile neutro, per allestire la vostra postazione di lavoro da qui a… data da destinarsi.

Luce e inquadratura: ricordate che non siete santi. E non state girando The Blair Witch Project

videocall impossibiliQuindi no ad aureole e fasci luminosi sul viso: prima di entrare in videochat regolate la luce intorno, usate le tende, alzate o abbassate le tapparelle, insomma fate qualunque cosa che non dia l’idea di aver iniziato una conferenza in collegamento con l’aldilà. Per quanto riguarda l’inquadratura, se ci tenete a puntare la webcam dritta nelle vostre narici, fate vobis! Scherziamo, anche no. Riprendetevi solamente alla giusta altezza e distanza e sembrerete delle perfette persone normali.

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Guarda dove parli. And, Big Brother is watching you

prepararsi a una videocall

Per chi non era abituato neanche in presenza, guardare l’interlocutore dritto negli occhi potrebbe essere un problema, lo capiamo. Ma in videochiamata va fatto, necessariamente. Quindi rimanete focalizzati sull’altro o sugli altri, fissate l’obiettivo della webcam quando siete voi a parlare, guardate lo schermo quando è il turno di ascoltare. Post scriptum: evitate di essere multitasking proprio durante una videocall di lavoro, soprattutto se avete intenzione o necessità di condividere lo schermo, perché da qui a lasciare aperte finestre imbarazzanti è un attimo… Ah, e che dovete anche controllare smorfie o espressioni strane del viso lo abbiamo già detto? Perché la telecamera rimane sempre accesa, anche se il pallino si perde a vista d’occhio.

Il tasto mute non è stato inventato a caso, e non funziona per silenziare gli altri

Saper tacere è un’arte, riconoscere quando farlo, una virtù. Imparate a usare il tasto mute, vi basterà cliccare sul microfono barrato. Da quel momento, come per magia, chi si troverà dall’altro capo del video non sarà costretto ad ascoltare la tv insieme a voi o a sentirvi masticare se vi coglie fame improvvisa. Riuscirà persino a non perdere il filo del discorso.

Sa, sa, sa, prova: funziona tutto?

Va bene che nella vita bisogna buttarsi, ma non in tutte le occasioni. Sarà il caso di fare una prova tecnica per controllare che audio e video funzionino a dovere? Oppure ci lanciamo sperando che il dio del digitale ce la mandi buona? Procuratevi assolutamente cuffie e microfono di buona qualità. In caso contrario, noi vi abbiamo avvisato.

“È tardi, è tardi, è tardi!” disse il Bianconiglio

“Dev’esser qualcosa di importante, forse un ricevimento” s’interrogò Alice. Ci si può presentare in ritardo a un appuntamento? E dai…

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