Sviluppare una strategia di Growth Hacking per le aziende con il Bullseye Framework

Chi vuole puntare a far conoscere il suo prodotto online sa perfettamente che ci si può imbattere in una moltitudine di canali che tendenzialmente possono essere utili. Ma come capire su quale puntare per il tuo business?

Bisogna sperimentare e testare, soprattutto nella fase iniziale, mettendo insieme varie competenze. Ecco dei suggerimenti per te!

Cos’è il Growth Hacking?

Il termine growth hacking fu coniato da Sean Ellis nel 2010, dopo aver favorito la crescita di diverse aziende in poco tempo. Secondo Raffaele Gaito, un grande Growth Coach italiano, fare growth hacking vuol dire “concentrarsi sulla crescita ragionando fuori dagli schemi”. Quando un’azienda decide di puntare su questo processo, infatti, sperimenta varie azioni di marketing, talvolta mixandole anche, per raggiungere la crescita nel minor tempo possibile. 

Ecco perché il growth hacking è un vero e proprio processo, non una strategia di marketing da adottare, ed esso stesso si serve di varie strategie o tipologie di marketing per puntare all’obiettivo finale. 

Google Analytics sarà in questo caso il tuo migliore amico, perché questo processo si basa sullo studio di metriche ben precise e sulle analisi di mercato per individuare il problema che il tuo prodotto va ad eliminare.

Ecco allora la prima domanda fondamentale che ti devi porre: “che problema può risolvere il mio prodotto?”

Successivamente devi capire quali canali utilizzare per proporre il tuo prodotto. La capacità di fare leva sul mercato e guadagnare visibilità è identificata come trazione, che va studiata da subito per perseguire i tuoi obiettivi. Ed è proprio la base principale di questo processo. 

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Bullseye Framework: il miglior processo per ottenere traction

Il metodo migliore per ottenere traction è Il Bullseye Framework, un processo adottato nel growth hacking che ha la capacità di far approcciare l’azienda alla crescita, garantendone i massimi risultati. Ricordiamo che molti tendono a trascurare questa nozione e la utilizzano solo nella fase di pre-lancio del prodotto, ma in realtà è un concetto che va studiato prima per capire quali sono i canali di traction più utili all’azienda.

Le 5 fasi del processo

Brainstorming

Il brainstorming è un metodo utile per capire quali canali adottare, per capire se sono utili in quel momento per l’azienda e come gli utenti rispondono al prodotto.

Ranking

Dopo aver sperimentato i diversi canali, bisogna studiare i dati ricavati e definire quali sono in quel momento i canali che hanno riscontrato maggior successo e quali, invece, quelli da non utilizzare. Lo si fa in tre colonne, che saranno poi fondamentali per tutto il processo. 

  • Colonna A (Inner Circle / Centro del bersaglio): quali traction verticals sembrano più promettenti in questo momento?
  • Colonna B (Promising / Cerchi intermedi): quali traction verticals potrebbero funzionare?
  • Colonna C (Long-shot / Cerchi esterni): quali traction verticals sembrano avere minori possibilità di successo al momento?

Prioritizing

In base ai dati precedenti, in questa fase si stabiliscono i risultati, creando un vero e proprio schema con i valori precisi. Si posizionano esattamente le prime tre traction verticals nella colonna A, sei canali nella colonna B e il resto nella colonna C.

Testing

Questa è la fase in cui bisogna fare un vero test sulle tre traction verticals

Focusing

Se una delle tre traction verticals inizia a dare segni di early traction, dimostrando che è quella migliore, bisogna cominciare ad utilizzare questo canale e a investire su di esso. Se invece nessuna delle due funziona, bisognerà tornare alla fase 1 del processo. 

processo bullseye framework

Per studiare al meglio questo processo vi consigliamo di leggere il libro di Gabriel Weinberg e Justin Mares dal titolo Traction – A Startup Guide to Getting Customersche dà spunti utilissimi alle startup in fase di crescita e spiega al meglio il processo del Bullseye Framework.

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Strumenti utili per il testing: Facebook Ads

Per la fase di testing è necessario “provare” il tuo prodotto sul mercato. Uno strumento molto utile è Facebook Ads che permette di testare il tuo prodotto sui social e di creare degli A/B test per valutarlo al meglio. 

Perché usare gli A/B test?

  • Puoi targhettizzare il tuo pubblico in base a caratteristiche ben precise
  • Puoi scegliere il periodo di tempo utile che ti serve per avere i dati
  • Puoi stabilire un budget in base alle tue esigenze
  • Puoi utilizzare due creatività diverse per capire quale può essere la migliore per lanciare il tuo prodotto sui social quando dovrai realmente creare una campagna. 

Per sviluppare una strategia di Growth Hacking efficace adottare il Bullseye Framework ti aiuterà a capire come puoi crescere velocemente e su quali canali puntare per lanciare il tuo prodotto. 

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