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L’anno appena trascorso ha portato a compimento qualcosa di più che semplicemente se stesso: tendenze marcate di sviluppo nei processi tecnologici di nuova ingegneria e nuove infrastrutture, e in quelli economico-sociali, dall’organizzazione del lavoro alla produzione del valore, all’Internet delle cose, sembrano anch’esse giunte a piena maturazione nella coscienza dei cittadini.

La pandemia, e la risposta messa in atto per superarla, hanno accidentalmente accelerato processi inevitabili: la transizione digitale è anche una transizione ecologica, e viceversa. Ecco perché uno dei cinque trend tech che Cisco Italia individua per il 2022 è proprio la sostenibilità. 

Nella sede del Cybersecurity Co-Innovation Center di Cisco, all’interno dello splendido Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, nell’antico monastero di San Vittore al Corpo, durante uno di quegli eventi pubblici che definiamo ibridi, ma che sempre più ci appariranno “normali”, l’ologramma a figura intera dell’amministratore delegato di Cisco Italia, Gianmatteo Manghi, collegato da Roma, ha dato il benvenuto ai presenti e introdotto l’incontro, focalizzato sulle principiali tendenze in ambito tecnologico che la mission dell’azienda individua per il 2022.

L’introduzione sottolinea i risultati di Cisco System, una delle maggiori multi-industry company tecnologiche al mondo, che nel 2021 ha registrato quasi 15 mld di dollari di ricavi. In ambito italiano, è di pochi mesi fa la partnership siglata con Tim e Noovle, la cloud company del gruppo di telecomunicazioni, per lo sviluppo delle attività cloud mirate a imprese e Pubblica Amministrazione. In base all’intesa i partner avvieranno un percorso condiviso per realizzare infrastrutture e sostenere le aziende nello sviluppo dei nuovi modelli di lavoro derivati. La collaborazione consentirà di offrire soluzioni integrate e in modalità end-to-end a grandi aziende, PMI e Pubblica Amministrazione.

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I cinque trend tecnologici per il 2022

Nuova Internet

Una rete predittiva che sia in grado di comprendere la tipologia di attività di volta in volta posta in essere, è, secondo Paolo Campoli, Head of Global Service Provider Segment di Cisco, il prossimo punto di svolta.

“La vera differenza starà nella capacità delle reti di comprendere che cosa stiamo facendo online: ad esempio se il traffico da gestire proviene da smart working o da una transazione bancaria, e adattarsi di conseguenza per garantire sempre le prestazioni necessarie”.

È necessaria una profonda trasformazione delle reti da parte degli operatori di telecomunicazione, che dovranno diventare sempre più programmabili e integrate per operare in un’ottica cloud, di rete on demand

Cloud, multi-cloud e applicazioni cloud native

“Siamo in un mondo in cui tutto ciò che può essere digitale deve essere digitale”.

In questa sintesi di Enrico Mercadante, Lead Systems Engineering and Cloud South Europe, si concentra l’essenza del cambiamento in atto all’interno delle organizzazioni aziendali.

“Le aziende continuano a guardare all’innovazione tecnologica per sopravvivere e crescere. In tal senso, le applicazioni cloud native sono in grado di dare una spinta al business permettendo di beneficiare appieno della flessibilità e della velocità dei nuovi ambienti IT che andranno a crearsi.”

La Cybersecurity

Secondo Fabio Florio, Business Development Manager & Innovation Center Leader di Cisco, la cybersecurity:

“Dovrà essere un elemento imprescindibile di qualsiasi progetto di innovazione tecnologica, di trasformazione digitale, di evoluzione dei servizi. L’autenticazione sarà senza password, un mondo cioè in cui l’accesso a sistemi, servizi e applicazioni sarà controllato attraverso parametri di identificazione e di comportamento e non da codici che si perdono, vengono sottratti o si rivelano inefficaci. L’accesso sarà dunque abilitato da chiavi di sicurezza o dal riconoscimento biometrico”.

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Lavoro e istruzione

In ambito professionale, l‘auspicio è che la valutazione avvenga sul merito dei risultati, e non più sulla presenza in ufficio. Il lavoro da remoto deve portare a livelli di partecipazione e collaborazione effettiva pari a quelli che potrebbero essere forniti in presenza.

Nel mondo dell’istruzione, invece, il riferimento è all’esperienza attuata da poco più di un anno, in collaborazione con il Politecnico di Milano, dove 320 aule sono sono state attrezzate con un sistema audio/video gestito direttamente dal docente attraverso un sistema integrato d’aula.

Grazie alla consolle sviluppata da Webex Meetings, il docente può fare lezione in aula e contemporaneamente condividere audio, video, slide o applicativi specifici con gli studenti collegati online. E Webex Hologram, tra i più avanzati sistemi tecnologici di realtà immersiva nel campo del lavoro ibrido, è in grado di fornire una tecnologia che, tramite l’utilizzo di visori di realtà aumentata, permette di visualizzare immagini in 3D durante i meeting di lavoro, le lezioni scolastiche e accademiche, con cui i partecipanti possono interagire. 

La sostenibilità delle tecnologie digitali

Sempre secondo Enrico Mercadante:

“Vediamo il mondo passare da un’economia lineare, dove i prodotti sono usati e poi buttati, a un’economia circolare che fa un uso migliore delle risorse naturali. Le tecnologie digitali saranno utilizzate sempre più come piattaforme per favorire un business più sostenibile”.

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