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Se lavori in una startup, hai in programma di farlo o sei semplicemente appassionato di questo mondo, ti imbatterai sistematicamente in una serie di termini tecnici e acronimi

Questi identificano specifici aspetti di business coinvolgendo organizzazione, finanza, valutazione aziendale e tanto altro. Imparare la lingua delle startup può risultare quindi particolarmente difficile.

Ecco una lista delle sigle più comuni che incontrerai nel settore delle startup e delle imprese innovative.

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Tutti gli acronimi del mondo startup 

Comprendere il significato e l’importanza degli acronimi comunemente usati dalle startup ti aiuterà a comunicare in modo molto più efficiente.

ABM: Account Based Marketing

Il marketing basato sull’account è un approccio di vendita che prevede il targeting di una serie accuratamente selezionata di clienti di alto valore, utilizzando un approccio molto personalizzato. Si concentra principalmente sulla qualità, non sulla quantità.

AAR: Annual Recurring Revenue

Le entrate ricorrenti sono il cuore pulsante di una startup. Il ricavo annuale, a volte indicato come tasso di esecuzione annuale, è il ricavo annuo normalizzato degli abbonamenti esistenti. Offre una panoramica dell’andamento dell’attività anno dopo anno e consente di prevedere in modo più accurato la crescita. L’ARR tende ad andare di pari passo con l’MRR (entrate ricorrenti mensili).

ARPU: Average Revenue Per User

Si tratta della misura che analizza in che modo un singolo utente contribuisce in media ai guadagni di una startup. Soprattutto per le aziende innovative che vendono prodotti, l’ARPU è un ottimo modo per tenere traccia del trend dei clienti e dei pezzi relativi ai prodotti. 

BA: Business Angel

Il business angel, o angel investor, è un investitore informale che contribuisce allo sviluppo di una startup apportando capitali finanziari, know how e il suo network di relazioni, in cambio di capitale di rischio.

BEP: Break Even Point

La cifra d’affari che assicura la copertura dei costi fissi e variabili e che il deficit sia estinto. Il punto break-even si calcola nel seguente modo: prezzo di vendita meno la somma dei costi variabili e fissi.

BM: Business Model

È il modello con cui funziona una startup e che le permette di generare valore nel tempo. Consiste nella spiegazione del meccanismo con cui l’attività innovativa intende far interagire i seguenti elementi: Partner chiave, Attività chiave, Risorse Chiave, Value Proposition, Relazioni con i clienti, Canali di mercato, Segmenti di Clienti, Struttura dei costi e Flusso dei ricavi. In genere si rappresenta attraverso il Business Model Canvas.

BP: Business Plan

Contiene la descrizione dell’idea imprenditoriale (Business Model), un’analisi di mercato e delle risorse, gli obiettivi dell’azienda e anche le misure appropriate e i passaggi chiave dell’evoluzione aziendale. 

Business Accelerator

Un business accelerator (o acceleratore di startup) è un programma di consulenza strategica, organizzativa ed operativa che include l’erogazione di servizi professionali e di opportunità di finanziamento per accelerare lo sviluppo di startup che hanno avviato la loro attività di impresa. La sua durata va dai sei ai dodici mesi.

CAC: Customer Acquisition Cost

L’acquisizione di clienti è fondamentale per qualsiasi startup, ma capire come e a quale costo viene acquisito un cliente è davvero importante. Generalmente si calcola dividendo i costi di acquisizione totali (generalmente spese di marketing e di vendita) per il numero di nuovi clienti. Questo consente a un’impresa innovativa di comprendere il suo valore unitario.

CLTV: Customer LifeTime Value

È una stima dell’utile netto che un cliente spenderà per un’azienda nel corso della sua vita. Una delle tattiche più efficaci in termini di ottimizzazione del CTLV è aumentare il coinvolgimento e la fidelizzazione dei clienti. 

CRM: Customer Relationship Management

La gestione delle relazioni con i clienti è l’insieme di strumenti e sistemi utilizzati per coordinare le interazioni di una startup con i consumatori attuali e potenziali. I sistemi CRM contengono informazioni essenziali sui clienti, inclusi i dettagli di contatto e la cronologia degli acquisti.

Elevator Pitch

L’elevator pitch è la breve presentazione promozionale (massimo 10 minuti) di un progetto innovativo d’impresa che si espone a una platea di possibili investitori. Deve essere chiara, concisa e convincente.

GTM: Go To Market

È una strategia di pianificazione per un’impresa che intende entrare in un mercato. Per farlo può utilizzare le sue risorse interne ed esterne e offrire ai clienti un valore unico e determinati vantaggi. L’obiettivo finale è quello di migliorare l’esperienza complessiva del cliente.

Incubatore di impresa

È una società di capitali che offre spazi, risorse e servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di start up innovative durante le loro prime fasi di vita.

MVP: Minimum Viable Product

Si tratta di una strategia che consente di testare in maniera rapida ed efficace le caratteristiche di un prototipo all’interno del suo mercato di riferimento. Viene utilizzata nella prima fase di vita di una startup per capire subito qual è la percezione del mercato e i possibili rischi da affrontare. 

Private Equity

È una forma alternativa di finanziamento privato, a medio-lungo termine, effettuata da fondi o investitori che si impegnano ad investire in società non quotate e ad alto potenziale di sviluppo attraverso l’acquisto di azioni esistenti e/o sottoscrivendo azioni di nuova emissione.

VC: Venture Capital

Sono investitori nel capitale di rischio di società con forte potenziale di crescita e danno valore aggiunto alle società investite sotto forma di consulenza direzionale e strategica. Effettuano investimenti maggiori dei Business Angel (BA) e di durata anche più lunga. 

La decisione, da parte di un BA o di un VC se investire o meno in una start-up dipende da numerosi elementi: la cultura organizzativa dei proponenti, i loro curricula e competenze, la capacità di comunicazione interna e di prendere decisioni, il sistema organizzativo, oltre che, ovviamente, le previsioni di mercato.

WOMM: Word of Mouth Marketing

Il marketing del passaparola è una strategia essenziale per le startup. Implica l’aiuto dei clienti e delle relazioni esistenti per diffondere opinioni e testimonianze positive sul marchio, prodotto o servizio. Il consumatore medio menziona tantissime volte nomi di brand specifici durante le sue conversazioni. E ai consumatori piace ascoltare le esperienze degli altri sull’utilizzo di un prodotto o servizio. Grazie al suo basso costo di esecuzione, è uno strumento perfetto per i fondatori di startup che sono spesso a corto di budget.