Viviamo in un’epoca molto incerta, dove la parola futuro viene pronunciata con molto poco coraggio. Investire in startup è tra le poche certezze di cui disponiamo. 

Dovremmo, infatti, valutare quali possono essere i passi giusti da fare e i settori in cui possiamo, in qualche modo, intervenire per noi e per chi viene dopo di noi.

Capire in anticipo dove sta andando il mondo è sempre stata una prerogativa dei più grandi della storia. Riuscire ad anticipare i tempi, nel campo degli investimenti, così come nel campo dell’innovazione, è davvero fondamentale.

Ecco perché, in questo articolo, parleremo di come investire in startup, valutando rischi e vantaggi, fiutando i mercati con più futuro e cercando i migliori metodi per reperire capitali. 

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Investire in una startup: sì o no?

Il mondo delle startup è in continua evoluzione. Nascono nuove startup su vari business, in ogni momento. 

Ecco perché fornire una risposta definitiva, sulla convenienza di un investimento su una startup, è molto difficile.

La risposta dipende da molti fattori. Ci sono rischi e vantaggi da valutare, che abbiamo riassunto qui di seguito.

Vantaggi di investire in startup innovative

Possiamo riassumere i vantaggi di investire in startup in 3 punti: 

  • Profitto: Riuscire a raggiungere grandi profitti non è per niente insolito, quando si tratta di startup. Tutto dipende da sapiente pianificazione e grande lungimiranza.
  • Diversificazione: Gli investimenti, in generale, vanno sempre fatti nell’ottica di diversificare. Nelle startup, in particolare, si spazia tra vari mercati, tutti orientati verso l’innovazione e il miglioramento di aspetti della vita. Quindi, mai puntare tutto sullo stesso cavallo!
  • Creazione di valore sociale: Investire significa aiutare, in piccola parte, l’economia. Partecipando allo sviluppo di imprese e alla creazione di posti di lavoro, non fai altro che produrre un valore sociale molto importante. 

ROI sugli investimenti in startup

In particolare, un parametro da tenere in considerazione quando parliamo di investimenti è il ROI, il ritorno sugli investimenti

È un indicatore importante che indica la redditività di un’impresa, cioè quanto può fruttare investire in quell’attività specifica.

Molto spesso, un ROI elevato è accompagnato da investimenti ad alto rischio, diversi dagli investimenti comodi e dai bassi guadagni che la tua banca ti propone.  

Rischi di investire in startup innovative

C’è sempre un’altra parte della medaglia. Dopo i vantaggi, vediamo quali sono i rischi di un investimento nelle startup innovative: 

  • Nessuna garanzia sul ROI: le startup innovative, per loro natura, sono considerate investimenti ad alto rischio. Dal punto di vista degli investimenti, il fatto che siano nate da poco e che si fondino su prodotti o servizi molto nuovi le rendono molto rischiose. Si può ottenere un ROI alto, come cadere rovinosamente in pochissimo tempo.
  • Valutazioni errate come base: le valutazioni su cui si fondano gli investimenti nelle startup sono spesso parziali e non considerano gli impatti a medio/lungo termine. Bisogna, quindi, guardare i numeri ma con la giusta distanza, fidandosi anche del proprio istinto, in qualche modo.
  • Mancanza di liquidità: l’investimento iniziale, inoltre, non è composto da titoli quotati. Questo significa che non potrai vendere la tua partecipazione nell’immediato e quindi non ti garantisce liquidità velocemente. 

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Come investire in startup innovative

Valutati vantaggi e rischi, vediamo come investire in startup innovative, considerando gli aspetti in gioco sotto tutti i punti di vista. Qui di seguito alcuni dei punti più importanti da considerare:

  • Analisi e Valutazioni: prima di investire del denaro, bisogna verificare tutti gli aspetti preliminari al lancio sul mercato dell’impresa. Business plan, analisi dei competitor e financial plan devono essere dei documenti ben concepiti, in modo da valutare obiettivi, criticità e punti di forza del mercato di riferimento.
  • Conosci la startup: anche se si tratta di argomenti di cui non hai competenza, devi poter capire tutti gli aspetti, sentendoli dalla viva voce dello startupper. Se devi investire in qualcosa è giusto che tu sappia di cosa si sta parlando e che destinazione sta per prendere il tuo investimento.
  • Conosci il Team: fondamentale, come in tutti i gruppi di lavoro, è la coesione e l’affiatamento del team. Bisogna valutare se ci sono tutte le figure, non solo tecniche, per mantenere in vita un’azienda e portarla al profitto.
  • Prodotto/servizio: studiare accuratamente il prodotto/servizio della startup in cui si investe è legittimo. Nel caso ci sia un brevetto, questo garantisce solidità e il mantenimento nel lungo periodo del prodotto. Da valutare anche prezzo e differenziale rispetto la concorrenza.
  • Stabilità: valutare se la startup ha già dei clienti e ha fatturato, aiuta ad avere un quadro sulla stabilità della stessa. Guardare i conti è sempre una buona idea.
  • Traction: la traction è molto importante per le startup, specialmente se nate da poco. Rappresenta, in qualche modo, il valore presente e futuro dell’azienda. In pratica, è la prova che il prodotto/servizio sia richiesto sul mercato o che abbia una customer base crescente (il caso di servizi come social media e simili).
  •  Valutare il mercato: strettamente collegata è l’analisi del mercato di riferimento. Mercato troppo piccolo denota una crescita lenta della startup, anche se è da vedere sempre il trend. Se tendente ad espandersi e non hai fretta, può essere un affare.

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Investire in startup innovative: chi investe?

Avere dei risparmi da parte e decidere di investirli non è mai una scelta facile. Se stai pensando di farlo ed è la prima volta, impara a conoscere quali sono le modalità e le figure che investono in startup abitualmente.

Venture capitalist, fondi e incubatori

Il Venture Capitalist è un investitore istituzionale (banca, fondo o incubatore) che in cambio del capitale investito nella startup, ottiene una partecipazione societaria. Oltre alle startup, vengono spesso finanziate piccole e medie imprese non quotate in borsa. In Italia, da qualche anno c’è una grande crescita di investimenti da parte di venture capitalist.

Business Angel

La figura del Business Angel è legata a quella del grande imprenditore. Quando questi imprenditori si muovono, lo fanno perché si innamorano del progetto o della startup. Molto spesso sono grandi investitori che si trovano nella stessa realtà locale dell’impresa da finanziare. 

Crowdfunding: reward o equity?

Il modo più diffuso e semplice per investire in startup innovative è, senza dubbio, il crowdfunding. È una raccolta di fondi organizzata su piattaforme web apposite e permette di finanziare progetti e startup di vario tipo. 

Il singolo investitore, in base all’ammontare del suo investimento, riceve in cambio qualcosa. Nel reward crowdfunding è un corrispettivo non monetario (un gadget o un riconoscimento), nell’equity crowdfunding riceve una quota di partecipazione nella stessa startup.   

Anche in questo caso, come per il business angel, chi investe lo fa perché viene coinvolto, in modo personale, nel progetto, negli ideali che porta avanti o nelle persone che lo identificano. 

Conclusioni

Bene, siamo arrivati alla fine di questa analisi circa rischi, vantaggi degli investimenti in startup. Il consiglio, in definitiva, è quello di valutare bene la startup in cui si investe e fare un’autovalutazione.

Se sei pronto a non avere un ritorno di liquidità immediato, ti reputi lungimirante, hai il capitale, ti convince il progetto e hai calcolato il rischio dell’investimento, allora sei pronto per farlo.