In un periodo come quello attuale, in cui l’attenzione per l’ambiente è sempre più alta e il cambiamento climatico con tutte le tematiche ad esso connesse ricopre un ruolo centrale, ci si chiede spesso se la svolta green di brand e aziende non sia l’ennesimo trend passeggero per attrarre i consumatori (qualcuno ha detto “greenwashing“?) oppure rappresenti un nuovo e autentico mindset per agire davvero in modo positivo per il Pianeta e il benessere sociale ed economico delle persone.

Dati alla mano, l’attenzione all’ambiente ripaga e aiuta le aziende a rimanere felicemente sul mercato. Ma non solo, perché la sostenibilità è una caratteristica apprezzata e sempre più ricercata anche dai consumatori, in particolar modo dai Millennials, la generazione nata tra il 1981 e i primi anni 2000, e dalla Generazione Z, quella dei nati tra il 1995 e il 2010.

In questo articolo scopriremo perché le generazioni più giovani e quelle future puntano tanto sui consumi sostenibili e alcuni esempi di aziende e brand che guardano all’agenda 2030 per promuovere i loro processi e i loro prodotti in modo responsabile e nel rispetto dell’ambiente e della società.

Millennials e Generazione Z in favore della sostenibilità ambientale

Molto più di quelle precedenti, le nuove generazioni sono decisamente più impegnate perché vogliono avere e contribuire a creare un impatto positivo sul mondo che le circonda. Non si contano, infatti, i report che vedono giovani adulti e giovanissimi pronti a schierarsi a favore della sostenibilità ambientale. E non solo idealmente: molto spesso, infatti, la sostenibilità è un fattore decisivo nell’acquisto di prodotti di qualunque tipo, dall’arredamento all’abbigliamento. Ecco perché le aziende green stanno crescendo e sono sempre più impegnate sul fronte della sostenibilità per avvicinarsi alle esigenze dei consumatori e dei loro clienti.

Green is the new black. Sempre più richiesti prodotti e servizi che rispettino l’ambiente

Non a caso, secondo numerose fonti, nove teenager su dieci ritengono che le aziende debbano dimostrarsi responsabili verso l’ambiente, applicando politiche aziendali sostenibili. Ma non solo, perché sono sempre di più anche i Millennials che potendo scegliere di lavorare per un’azienda attenta alle politiche di corporate social responsability, sarebbero disposti anche ad accettare una riduzione del proprio stipendio. 

Ecco perché ogni brand può e deve cominciare a far leva sulla sostenibilità, una scelta non solo giusta per il nostro futuro, ma che ha anche effetti sulle vendite e sulla percezione di un brand.  

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Brand identity e brand awareness, cosa deve cambiare? 

In un futuro non troppo lontano etica ed estetica saranno inscindibili. E si intravede già adesso. Cosa cambia questo per un brand? Un prodotto non può più essere considerato solo in base a fattori come materiali, creatività e manodopera. Va reso più ricco, creando una storia che trasmetta i valori di quel brand e sappia emozionare, ma con messaggi significativi. E se da sempre, per qualsiasi tipo di business, è fondamentale coinvolgere l’audience, oggi diventa altrettanto irrinunciabile abbracciare politiche più sostenibili ed evitare di sprecare risorse naturali. Dopotutto, è più facile che una comune visione del mondo spinga all’acquisto. E ad oggi sono sempre più numerose le aziende che ad esempio attuano grandi cambiamenti nei propri uffici, preferendo fonti di energia rinnovabile e limitando al massimo il consumo della plastica, godendo della stima delle nuove generazioni.

Green is the new black. Sempre più richiesti prodotti e servizi che rispettino l’ambiente

Uno sviluppo sostenibile non solo è possibile ed è diventato quasi un dovere, ma rende a lungo termine. E in tutti gli ambiti: dalla moda al tech, passando per i piccoli brand di abbigliamento sostenibile e prodotti a basso impatto ambientale che spopolano letteralmente sui social media.

Vediamo alcuni esempi di grandi e piccole aziende green, ma non prima di conoscere la classifica delle aziende più sostenibili al mondo del 2021, riconosciute in base alla valutazione di specifici parametri tra cui la gestione delle risorse finanziarie, umane e materiali.

Le 10 aziende più sostenibili del 2021 

Il centro di ricerca canadese Corporate Knights ha stilato come ogni anno la classifica delle 100 aziende più sostenibili a livello globale. Ecco quali sono e dove si trovano i primi 10 brand più sostenibili al mondo:

  • Schneider Electric (Francia)
  • Ørsted (Danimarca)
  • Banco do Brasil (Brasile)
  • Neste (Finlandia)
  • Stantec (Canada)
  • McCormick & Company (Stati Uniti)
  • Kering (Francia)
  • Metso Outotec (Finlandia)
  • American Water Works Company (Stati Uniti)
  • Canadian National Railway

E adesso scopriamo alcuni esempi di aziende e prodotti sostenibili.

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Apple, innovazione a basso impatto ambientale 

Anche se da un po’ di anni a questa parte Apple sembra puntare più sull’affidabilità che sull’innovazione dei suoi prodotti (cosa che, annualmente, crea sempre un po’ di scompiglio), lo stesso non si può dire per le sue politiche aziendali. Molto attenta al corretto smaltimento dei device elettronici, dal 2018 ha iniziato a produrre i nuovi MacBook Air e MacMIni con alluminio riciclato al 100%. Tutte le loro strutture sfruttano energie rinnovabili e si impegnano ad accompagnare nella transizione anche altre i loro fornitori. E per garantire trasparenza, e favorire l’identificazione con i propri consumatori, sul sito dell’azienda di Cupertino c’è un’intera sezione dedicata al loro approccio alle questioni ambientali.  

Ralph Lauren e l’Earth Polo

Tra i grandi brand della moda non possiamo dimenticare Ralph Lauren con la sua Earth Polo, una polo realizzata interamente con bottiglie di plastica riciclate dagli oceani e tinta grazie a un innovativo processo che riduce sensibilmente l’utilizzo di acqua. In media, per realizzare una polo, vengono impiegate circa 12 bottiglie di plastica riciclata. Con questa nobile iniziativa, anche Ralph Lauren si impegna a proteggere il pianeta e a ripulire i mari da oltre 170 milioni di bottiglie di plastica entro il 2025.

Green is the new black. Sempre più richiesti prodotti e servizi che rispettino l’ambiente

Pirelli punta sulla gomma naturale

Non solo moda e tech: l’onda verde investe tutti i settori industriali, e Pirelli ne è la prova. Ormai da diversi anni, dall’ottobre 2017, la multinazionale italiana ha deciso di utilizzare gomma naturale per i suoi pneumatici seguendo norme molto rigide, a partire dalle persone che lavorano in questa filiera di produzione, sia per garantire maggiore sicurezza e migliori performance ai propri clienti, sia per contribuire al cambiamento con una ricerca di materiali ecologici e innovativi. 

…e i brand nati già green spopolano tra i millennials

Ci sono moltissimi brand che come mission puntano a raggiungere un basso impatto ambientale riducendo – e riciclando – l’uso della plastica e delle microplastiche. Per citarne tre:

Organic Basics

È un marchio molto in voga su Instagram che ha sviluppato prodotti per l’abbigliamento intimo realizzati con materiali riciclati e biologici

24 Bottles e Chilly’s

Sono solo due dei brand più noti e instagrammabili di bottiglie d’acciaio per ridurre il consumo di plastica

Save the Duck

Da anni realizza piumini 100% animal free, come dichiara il suo nome, e ha un’intera linea di piumini e cappotti ottenuti con plastica riciclata. 

 

Insomma, l’onda green sembra al suo apice, non accenna a fermarsi e sta cambiando anche le abitudini dei consumatori, ogni giorno più attenti e sensibili al futuro dell’ambiente. Cosa ci riserverà il futuro?

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