Del rapporto tra l’informazione online e i lettori ne ha parlato un’indagine condotta dalla società Comscore sul comportamento digitale degli utenti nel consumo di notizie, con un focus particolare sulla cosiddetta Generazione Z, ovvero quella conosciuta come post-millennials (generalmente nati tra il 1997 e il 2010).

Uno studio per capire come si informa la Generazione Z e come si differenzia dai Millennials e dalla Generazione X (i nati tra il 1965 e il 1980). Ciò che è emerso è che gli italiani, molto più di altri, si informano molto online ma tra le varie generazioni cambia l’approccio alle notizie e la modalità con la quale ci si informa.

La maggior parte degli appartenenti alla Generazione Z legge notizie online solo quando avverte la necessità di informarsi e uno su tre dichiara di leggere le notizie senza particolare entusiasmo, quasi fosse un obbligo. Addirittura uno su cinque ritiene che la lettura delle notizie online sia stressante.

La situazione, però, cambia notevolmente con l’avanzare dell’età: i Millennials leggono di più, quasi il doppio dei loro coetanei inglesi, e non ritengono che sia un’attività stressante.

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Informarsi sì, ma dove?

Un altro dato che emerge dalla ricerca è che per i giovanissimi i social media sono la fonte d’informazione primaria. Anche in questo caso, invece, le generazioni più adulte indicano i siti di notizie come fonte principale.

social media e informazione

Ma non finisce qui: i siti di news degli editori rimangono la meta privilegiata per chiunque voglia informarsi online su fatti specifici: a prescindere dall’età, tutte le generazioni sembrano condividere che i siti d’informazione abbiano una maggiore accuratezza e onestà nel riportare le informazioni.

Sicuramente maggiore rispetto ai social network e su diversi portali dedicati alle notizie: è un dato che non scoraggia e che dimostra che quando bisogna informarsi per bene vengono preferiti i siti di news.

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Le notizie locali sono ritenute più affidabili

Informarsi su Internet può sembrare semplice, ma le fake news sono dietro l’angolo. Ecco perché l’affidabilità delle notizie è un altro aspetto cruciale e va tenuto in considerazione.

Quali sono le notizie online ritenute più affidabili da Millennials e Generazione Z? Le notizie locali, sia per quanto riguarda l’onestà che per l’accuratezza dell’informazione. In termini di fiducia, subito dopo ci sono le notizie internazionali e le notizie nazionali.

Vengono consultate più fonti?

La risposta è per lo più negativa: da quanto emerso dallo studio, la prima fonte consultata spesso viene ritenuta sufficiente per dirsi informati. Più dell’80% degli intervistati, infatti, dichiara di non consultare più fonti per stabilire la veridicità dell’informazione e farsi un’idea più precisa. Insomma, basta una prima lettura per soddisfare il proprio bisogno di informarsi.

Stando a quanto emerge, i social media godono di una capacità di attrazione e tempi di fruizione decisamente superiori ai siti di informazione. Tuttavia, nonostante i social media siano spesso il primo accesso alle informazioni, è bene notare che le persone che postano sul proprio feed le news trovate online sono in diminuzione.

generazione z

Insomma, sembra ben lontano il periodo in cui ci si preoccupava della lettura digitale in sé. Oggi, quel che è certo è che leggere sui nostri device ha cambiato tanto il modo in cui si legge quanto il modo di costruire i contenuti, dai nuovi font alla lettura selettiva e trasversale di articoli e notizie.

Sorprendentemente, però, i siti di notizie sembrano resistere e sopravvivere anche ai social media e, almeno per il momento, vengono consultati da tutti coloro che sentono il bisogno di informarsi su un determinato tema o avvenimento. Anche dalla Generazione Z.