Che il metaverso sia uno dei concetti più in voga ce ne siamo accorti tutti. Sì, perché effettivamente il metaverso è a tutti gli effetti un concetto, un pensiero, un ambiente, più che un qualcosa di tangibile e facilmente esplicabile. Porta dentro di sé il futuro in un intreccio tra reale e digitale che piano piano sarà sempre più fuso e, si spera, collaborativo.

Sarà gioco? Certamente. Sarà socialità? Sì, certo. Ma anche business. Soprattutto business. Essendo però tema di stretta attualità è già tendenza, e tendenza fa rima con moda. Per questo se si parla di tendenza e business non possiamo dimenticarci del ruolo che i brand di moda stanno cominciando ad avere, ed avranno, nel metaverso. Il loro intento è quello di trasferire il loro impero nel mondo virtuale con una serie di mosse strategiche che stanno già dando i frutti sperati.

Leggi anche: 10 CURIOSITÀ SUL METAVERSO

Perché la moda nel metaverso

I brand di moda hanno un unico obiettivo: influire sulla cultura portandola verso il mainstream. Una volta raggiunto il mainstream la loro impronta sarà visibile, esposta agli occhi di tutti.

Intendiamoci, Il metaverso si stava già facendo strada da solo nella testa delle persone. Dalla nicchia dei gamers e degli esperti di settore si è arrivati al placido annuncio di Zuckerberg, attraverso il lancio di Meta e del futuro che intende costruire. Ma per emergere dal denso fumo della confusione c’è sempre bisogno dell’irruzione di qualcuno di grosso e riconoscibile che porti il proprio logo in bella vista e che sia in grado di associare la novità alla tendenza, al trend da seguire. Spesso e volentieri sono le case di moda a portare questa spinta. Grazie all’esposizione di questi player il passo dalla novità alla normalità sarà breve: eccoci nel mondo nuovo, la rivoluzione è prima di tutto fashion (col visore).

Se gli smart glasses di Rayban nel 2021 ci hanno fatto accarezzare lontanamente una sorta di futuro, evidentemente ci siamo scordati di chi nel futuro c’era già sul serio, come Louis Vuitton, che nel 2019 forniva gli outfit per i personaggi di League of Legends. Fu uno dei primi tentativi di fashion gaming che poi si sarebbe evoluto in vero e proprio mercato virtuale all’interno di piattaforme quali Fortnite e Roblox con le loro valute virtuali.

Balenciaga, Gucci, Moncler già vendono le loro collezioni nei vari metaversi. Eccoli, i player di cui parlavamo, che rendono il metaverso sempre più tendenza e sempre più cultura in viaggio verso il mainstream.

Ma perché lo fanno? Per diversificare e ampliare i loro orizzonti, costruendo alternative allo shopping classico e fornendo un coinvolgimento sempre più totale grazie anche all’interoperabilità, ovvero la possibilità di utilizzare le risorse acquistate sia nella realtà che nel virtuale. Fare un giro per gallerie virtuali in fondo può essere figo, non credi?

Per i brand di moda aderire alle opportunità del metaverso significa crescere. In termini di possibilità e di fatturato. Rivolgendo il loro sguardo alle generazioni Z e ai Millennials non possono che crescere con loro, dettando insieme le linee guida di questa espansione.

Leggi anche: METAVERSO: COS’È, COME FUNZIONA E ASPETTATIVE

Metaverso e moda: c’è un però…

Quest’analisi non può che terminare con l’insinuazione di un piccolo dubbio: saranno rose e fiori?

C’è chi di pensare di buttar via i propri soldi per un prodotto o un capo di vestiario digitale non ne vuole proprio sapere e non ne comprende il bisogno. Non è una riflessione da boomer, ma un po’ monca si. Credere di vivere nel migliore dei mondi possibili è limitante. Tutto quello che abbiamo è labile, non è solo la tangibilità, il possesso fisico a determinare il valore reale di qualcosa.

In ogni caso anche lo stesso metaverso potrebbe durar poco. Potrebbe non funzionare per niente, addirittura, dal momento in cui sarà una questione globale. In quel caso il business si aprirà a nuovi scenari. Ma non è questo il momento. E i brand di moda lo sanno. Non ci credete? Andate a vedere i guadagni di Nike con la vendita delle sneakers digitali create con RTFKT. 

HAI TROVATO QUESTO ARTICOLO INTERESSANTE?

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

 
 
Iscrivendoti alla nostra newsletter dichiari di aver letto, compreso ed accettato la nostra privacy policy.
 
Puoi cancellarti o cambiare le tue preferenze in qualsiasi momento cliccando sugli appositi link nel footer delle nostre e-mail o scrivendo a info@scaicomunicazione.com