A partire dal 17 dicembre 2022 sono entrati in vigore i nuovi criteri ambientali minimi (CAM) per il servizio di organizzazione e realizzazione di eventi.
Approvati con un Decreto MiTE il 19 ottobre 2022 e pubblicati in Gazzetta ufficiale a dicembre 2022, sono dei requisiti minimi di sostenibilità che la Pubblica Amministrazione dovrà introdurre nelle procedure di appalto per l’affidamento di servizi e gestione degli eventi, strettamente collegati ad una delle riforme previste dal PNRR. Questa riguarda gli aspetti ambientali, etici e sociali collegati all’intero ciclo di vita di ciascun evento, che comporta un certo impatto sul territorio in cui si inserisce.
Coinvolge infatti tutta l’organizzazione, dai fornitori ai partecipanti, oltre alla località che lo ospita.
La definizione dei CAM per la realizzazione di eventi sostenibili da parte del MiTE, con il coinvolgimento dei Ministeri del Turismo e della cultura, delle parti interessate e di esperti del settore, rappresenta quindi un’opportunità d’innovazione e competitività per tutto il settore degli eventi in Italia, insieme all’intera filiera di servizi, prodotti e location.
Un elemento di fondamentale importanza per incrementare l’attrattività del nostro Paese, ospitando iniziative sostenibili di livello internazionale.
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La struttura dei nuovi CAM
Articolati in 23 clausole contrattuali, questi riguardano vari aspetti che incidono sulla sostenibilità di un evento, come arredi e allestimenti, il trasporto dei materiali, la mobilità sostenibile per raggiungere la location, la riduzione dei consumi energetici, il servizio di catering e le caratteristiche ambientali che devono avere premi e gadget.
Esistono inoltre 13 criteri premianti, rivolti alle soluzioni tecniche e organizzative caratterizzate da elevate performance di sostenibilità. Un esempio è quello relativo all’attribuzione di un punteggio alle agenzie certificate ISO 20121, standard internazionale per la gestione sostenibile di eventi, rilasciato da un ente terzo accreditato.
Gli obiettivi principali
I CAM eventi definiscono alcuni obiettivi principali:
- fornire un contributo positivo per contrastare i cambiamenti climatici, mediante la riduzione dei consumi energetici e le emissioni di CO2. Alcuni metodi riguardano la promozione dell’impiego di energia proveniente da fonti rinnovabili e di soluzioni ad alta efficienza energetica per l’illuminazione, la climatizzazione e la proiezione audiovisiva, nonché l’incentivo per adottare delle misure di mobilità sostenibile per raggiungere l’evento e nella logistica per la sua organizzazione
- prevenire la produzione di un numero ingente di rifiuti attraverso l’utilizzo di beni riutilizzabili, la riduzione di imballaggi, l’applicazione di alcune misure per contrastare lo spreco alimentare
- sostenere modelli di economia circolare nella produzione di beni e nell’erogazione di servizi attraverso l’impiego di articoli durevoli, riparabili, riutilizzabili, realizzati con materiali riciclati e riciclabili, l’impiego efficiente delle risorse naturali e la corretta gestione della raccolta differenziata
- promuovere tecniche di coltivazione conservative e prodotti dal ridotto impatto ambientale, in possesso di etichette conformi alla norma UNI EN ISO14024
- sensibilizzare e diffondere consapevolezza sui temi dell’ecologia e della responsabilità sociale fra tutti i soggetti coinvolti dall’evento: fruitori, personale impiegato, fornitori e comunità locali
- apportare benefici economici e sociali ai luoghi che ospitano l’evento
- diffondere buone pratiche di inclusione ed accessibilità
- rispettare delle condizioni di lavoro dignitose, nonché la normativa in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.
Tutte queste azioni favoriscono, all’interno della Pubblica Amministrazione, lo sviluppo della cultura alla sostenibilità a 360° e ne rafforzano le competenze in materia.
A quali eventi si applicano?
I criteri ambientali minimi riguardano alcune specifiche tipologie di eventi, come eventi culturali, rievocazioni storiche, manifestazioni artistiche, fiere, eventi enogastronomici, rassegne e festival musicali, teatrali o cinematografici, mostre ed esposizioni, convegni, conferenze, seminari ed eventi sportivi.
I requisiti di sostenibilità si applicano a tutte le fasi che interessano le manifestazioni (organizzazione, realizzazione e post-evento), nelle diverse modalità di svolgimento (indoor/outdoor, fisse/itineranti, spot/continuative).
Le stazioni appaltanti devono applicare obbligatoriamente i CAM almeno per le specifiche tecniche e le clausole contrattuali.
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Collegamenti tra PNRR e i CAM
All’interno del PNRR – Missione 1 – Componente 3 Turismo e Cultura 4.0, è presente la riforma 3.1 “Adozione criteri ambientali minimi per eventi culturali”. Il fine è quello di migliorare l’impronta ecologica di qualsiasi evento culturale (mostre, festival, eventi musicali) attraverso l’inclusione di criteri sociali e ambientali per eventi culturali finanziati, promossi o organizzati attraverso gare pubbliche. L’applicazione sistematica e omogenea di questi criteri consentirà la diffusione di servizi, tecnologie e prodotti più sostenibili, supportando e spingendo gli operatori di mercato a adeguarsi alle nuove esigenze della Pubblica Amministrazione. Da qui la nascita di un nuovo modello operativo, atto all’attivazione di investimenti e dell’aumento dell’occupazione.
Gli interventi previsti dal PNRR devono inoltre rispettare il principio di non arrecare all’ambiente alcun danno significativo (DNSH – Do Not Significant Harm), introdotto dal Regolamento UE sulla Tassonomia.
Gli eventi hanno un ruolo chiave come strumento educativo e rappresentano un punto di partenza per il cambiamento culturale. Proprio per questo, i criteri ambientali minimi puntano a lasciare un’eredità positiva sia ai fruitori che alle comunità che li ospitano, sensibilizzando tutti in merito ai temi della sostenibilità ambientale e sociale. Rappresentano anche un mezzo utile alla diffusione di buone pratiche di accessibilità, di contrasto delle discriminazioni e di inclusività.
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