Sempre più persone acquistano su un negozio online e l’e-commerce si prospetta come la strategia più efficace per far crescere le vendite. Nel 2020 le stime prevedevano che il 16,1% di tutte le vendite al dettaglio sarebbero avvenute online.

Oggi questo dato sembra essersi ulteriormente impennato, a causa della pandemia globale. Anche senza considerare l’impatto dell’emergenza, che ha costretto moltissimi paesi del mondo al lockdown, il trend è chiaro: produttori e brand bypassano sempre più spesso la vendita al dettaglio tradizionale, per rivolgersi al direct-to-consumer (DTC) attraverso l’e-commerce.

LEGGI ANCHE: Come avviare un e-commerce e far ripartire la propria attività

Ma il dato non riguarda solo i produttori. Perché anche per i retailer la vendita online sarà la chiave del successo nei prossimi anni. Sia che tu parta da zero e non abbia grandi risorse da investire, sia che tu abbia a disposizione un po’ di soldi extra per digitalizzare le vendite, l’e-commerce è un settore irrinunciabile su cui puntare.

L’e-commerce è un settore in rapida crescita

Le proiezioni di eMarketer e di Statista mostrano ancora una rapida crescita dell’e-commerce a livello globale fino al 2023. In particolare è necessario tenere presente che ogni anno si aprono nuovi mercati e si ampliano quelli esistenti online, dato che l’accesso a internet continua a crescere nel mondo. Nella scelta di un modello di business, è sempre importante esaminare le tendenze e muoversi nei mercati in crescita ogni volta che è possibile.

LEGGI ANCHE: Investire nell’e-commerce di prodotti Made In Italy

Le statistiche confermano che il modello dell’e-commerce è una buona scelta per gli imprenditori che vogliono avviare una nuova impresa o per quelli interessati a diversificare ed espandersi.

Il 40% della popolazione ha effettuato acquisti online Nel 2018, il 40% della popolazione mondiale (2,81 miliardi di persone) ha effettuato almeno un acquisto online e si prevede che entro il 2022 gli acquirenti online raggiungeranno i 3,20 miliardi.

Il valore del fatturato e-commerce italiano nel 2018 è stato di circa 41,5 miliardi di euro, registrando un + 18% rispetto all’anno precedente. Mentre gli e-shopper in Italia sono circa 38 milioni, vale a dire il 62% della popolazione. Entro il 2023 le stime dicono che raggiungeranno i 41 milioni.

Shopping 24 ore su 24, 7 giorni su 7

I siti web di e-commerce consentono ai consumatori di guardare i prodotti e di prendere decisioni di acquisto in qualsiasi momento del giorno e in qualsiasi circostanza si trovino. Possono decidere di acquistare una zanzariera in piena notte, mentre non riescono a dormire, o possono comprare un cappotto in auto in attesa dell’uscita da scuola dei propri figli.

Possono acquistare dal computer nella pausa a lavoro, o dallo smartphone seduti sul divano di casa. Questo rende lo shopping più facile per i clienti ed è un enorme vantaggio competitivo per i merchant. Inoltre, l’integrazione con i social media consente alle aziende di sfruttare un numero ancora maggiore di canali per interagire con il pubblico.

LEGGI ANCHE: E-commerce: perché è il momento giusto per vendere online

L’e-commerce amplia l’audience

Mentre un negozio fisico – così come nella vendita delegata a un commerciale nel caso del b2b – si limita a rivolgersi ai clienti che si trovano in una determinata area geografica o in un determinato contesto, un sito e-commerce permette di parlare a chiunque in tutto il mondo, ampliando il numero di potenziali clienti interessati ai nostri prodotti.

La vendita online offre anche la possibilità di ampliare o aumentare l’inventario: il numero di articoli che un’azienda può vendere online non ha bisogno di essere limitato allo stesso modo di un negozio fisico, e questo potrebbe trasformarsi in un modo per aumentare il flusso di cassa.

Seguire il cliente dal primo click fino all’acquisto sul tuo negozio online

Al momento, è quasi impossibile sapere quante volte un singolo cliente si reca in un negozio fisico per curiosare o informarsi prima di prendere una decisione d’acquisto. Un negozio online, invece, è in grado di tracciare ogni click di un cliente, fornendo preziose informazioni sul processo di acquisto e aprendo la strada a opportunità di marketing (come le e-mail per il carrello abbandonato) per spingere i clienti che potrebbero essere indecisi sull’acquisto.

Ma non solo. L’e-commerce consente anche di automatizzare molti di questi processi, attivando azioni di remarketing e di incrementare le vendite attraverso l’up-selling.

Il negozio online accanto al negozio fisico

La tecnologia ci ha ormai mostrato che non esiste più una netta separazione tra reale e virtuale nelle nostre vite e c’è quindi un altro aspetto da considerare quando si parla dei motivi per cui aprire un e-commerce: le aziende hanno necessità di scegliere strategie omnichannel, che non escludano nè il negozio fisico nè quello online, ma che piuttosto integrino le due componenti per parlare al potenziale cliente in qualsiasi contesto di trovi, creando un’esperienza senza soluzione di continuità e dando loro la possibilità di scegliere il modo in cui interagire.

Avere entrambe le opzioni semplicemente permette di soddisfare le esigenze di una clientela più ampia.