Startup innovative. Agevolazioni fiscali e incentivi per chi investe

Mille e uno motivi per investire in startup. Le campagne di crowdfunding nel 2018 hanno portato sul podio dei trend digitali 2018 le startup. E se vi dicessimo che investire in startup oggi è più che mai una scelta di successo? La Legge di Bilancio 2019 ha aperto a agevolazioni fiscali e benefit inaspettati. Pronti a scoprirli?

Investire in startup:detrazioni fiscali: + 40%

Se avete già scelto di investire in startup è davvero il vostro momento! I dati pubblicati dall’Osservatorio Start-Up Tech del PoliMi sono chiari: nel 2018 sono stati investiti 267 milioni di euro in più rispetto al 2017. Nel solo 2018 ben 598 milioni hanno finanziato campagne di equity crowdfunding. Una crescita dell’81% che attesta la grande vivacità del settore.

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Ecco perché la Legge di Bilancio 2019 ha previsto nell’articolo 218 detrazioni e delle deduzioni fiscali che passano dal 30% al 40% per chi investe nel comparto. Cosa comporterà questa misura? Un incremento degli investimenti da parte di business angels e venture capital. Ma anche un ritorno economico reale per gli investitori. Un circuito di valore che muoverà il mercato incidendo profondamente nella crescita innovativa. Motivazione fondata anche sulla grandissima platea offerta dal mondo startup. Nel panorama economico italiano si contano infatti quasi 10mila startup innovative.

Agevolazioni fiscali

Acquisizioni totali: agevolazioni fino al 50%

Oltre alle detrazioni fiscali c’è di più. Se infatti sembra importante l’intervento dal 30 al 40% sulle aliquote rivolte ai soggetti IRPEF e IRES, una novità importante riguarda le agevolazioni sul capitale totale. A sostegno di Open Innovation e Corporate Venture Capital, per l’acquisizione dell’intero capitale di una startup innovativa, è prevista una agevolazione che passa dal 30 al 50%.

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Il beneficio avrà valore per gli investitori che controlleranno l’intero capitale sociale per un periodo non inferiore ai tre anni. Chiaro è l’intento della misura. In questo modo infatti è più semplice sostenere le startup nel periodo di tempo in cui è più difficile poter contare sul capitale necessario a consolidare i progetti e a renderli scalabili e produttivi.

Una spirale positiva

Le agevolazioni fiscali e le misure di consolidamento previste trovano risposta anche nella istituzione formale della figura del business angel. Il business angel è un soggetto che ha investito almeno 40 mila euro in innovazione negli ultimi tre anni. Un nuovo approccio verso il mercato e la nuova normativa in materia di agevolazioni fiscali cambierà anche l’idea di mercato. Un dinamismo maggiore e una attenzione sempre più alta verso i progetti innovativi arricchiranno il palcoscenico delle proposte.

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Sarà inoltre più alta la percentuale di successo di startup che, malgrado le potenzialità espresse, non sempre riescono a sostenere le fasi iniziali di startup. Finendo per dichiarare il fallimento. La formalizzazione e la strutturazione dei Fondi di Venture Capital e delle figure di riferimento proveranno a dare maggiore fiducia all’universo delle PMI. In attesa di scoprire le evoluzioni che la manovra porterà nell’universo della digital trasformation italiana.

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