Il franchising è stato definito come il più grande modello di business mai inventato. Una possibile definizione del termine è che il franchising rappresenta il diritto o la licenza concessa a un individuo o a un gruppo di commercializzare i beni o i servizi di un’azienda in un determinato territorio. Ma come nasce il franchising?

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La storia del franchising

Il Medioevo

Per quanto strano possa sembrare, il Medioevo è il momento chiave in cui il franchising è apparso per la prima volta.

Dopo il periodo buio della Peste Nera, alcuni governi locali concessero agli alti funzionari della chiesa e ad altri ritenuti altrettanto importanti una licenza per mantenere l’ordine e riscuotere le tasse. 

Questi primi franchisee pagavano ai governanti locali una royalty, in cambio di protezione e monopolio sulle attività commerciali. Nel tempo, le norme che regolavano questi primi franchisee sono entrate a far parte dell’European Common Law.

Il periodo coloniale

Successivamente, durante il periodo coloniale, furono create le figure dei “Re Franchisee”. Il sovrano locale autorizzava i suoi cittadini ad organizzare mercati e fiere, gestire i traghetti locali o persino cacciare nella propria terra. Questo concetto si estendeva ai Re, che concedevano franchigie ai cittadini locali, i quali accettavano di assumersi il rischio di fondare colonie. Una volta creata una colonia, il fondatore poteva ottenere la protezione della Corona in cambio di tasse o royalties.

SPATEN e la Birra

Nel 1840, un produttore di birra in Germania concedette a diverse taverne locali alcuni diritti per vendere la sua birra. La cosa interessante è che i proprietari della taverna dovettero usare il nome commerciale del produttore: SPATEN. I proprietari delle taverne rappresentavano già una sorta di franchisee, perché dovevano pagare per avere il diritto di utilizzare il nome commerciale (ovvero il marchio). 

Le macchine da cucire Singer

Il franchising moderno viene attribuito all’imprenditore Isaac Merrit Singer, fondatore di IM Singer & Company. Fu infatti la prima persona a brevettare, durante la seconda metà dell’800, una macchina da cucire pratica e veloce. Questa, infatti, poteva cucire circa 900 punti al minuto, molto di più di qualsiasi altra macchina esistente all’epoca.

Purtroppo, queste macchine costavano 125 dollari ciascuna: un prezzo decisamente proibitivo per la maggior parte degli americani. Proprio per questo motivo, nel 1856 uno dei partner di Singer escogitò quello che si sarebbe rivelato essere il primo piano di pagamento rateale in assoluto

Ecco come funzionava l’accordo di licenza: Singer e i suoi partner avrebbero trovato uomini d’affari interessati a possedere i diritti per vendere le macchine da cucire in specifiche aree geografiche. 

Una volta trovati, avrebbero addebitato loro una tariffa anticipata (o tassa di licenza) per poter vendere le proprie macchine. Inoltre, Singer richiedeva ai licenziatari di insegnare ai consumatori come utilizzare le macchine appena acquistate, quello che sarebbe poi diventato il concetto di Know How.

Henry Ford e l’importanza di una rete di franchising

Durante lo stesso periodo, c’era un altro oggetto che la maggior parte delle famiglie americane desiderava, che cominciava a essere prodotto in grandi quantità. Si trattava dell’automobile, che ha avuto un enorme impatto sul nostro modo di vivere e sul franchising.

La creazione e, in definitiva, la produzione di massa delle automobili ha infatti cambiato tutto

Poiché sempre più consumatori erano interessati ad acquistare le automobili, Henry Ford, che aveva appena aperto la strada alla produzione di massa attraverso la catena di montaggio, aveva bisogno di un buon modo per distribuire il prodotto: il concessionario di automobili. I rivenditori rappresentarono infatti un elemento chiave per lo sviluppo di una rete di franchising.

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Gli anni 60: Kroc e il successo di McDonald’s

Un’altra figura di spicco nella storia del franchising è Raymond Albert Kroc, venditore con una visione incredibile. Iniziando dalla vendita di attrezzature per la miscelazione di milkshake, ebbe un’illuminazione dopo aver visto il ristorante dei fratelli McDonald. Immaginava infatti di far aprire dei locali identici al loro in tutto il paese. 

Dopo essere diventato l’agente esclusivo dei fratelli McDonald, iniziò a vendere in franchising. Tuttavia, voleva trasformare questi ristoranti in un vero e proprio impero. Finì per acquistare il brand per 2,7 milioni di dollari, dopo aver capito che i due fratelli non avevano la sua stessa visione e motivazione.

Oggi ci sono circa 34.000 ristoranti McDonald’s aperti e l’80% è in franchising.

 

L’enorme crescita del franchising ancora oggi dimostra che, se fatto bene, questo rappresenta un modello vincente che avvantaggia imprenditori, operatori e clienti.

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