Saper fare non basta, occorre sapersi raccontare. Il racconto, com’è noto, è una delle forme più antiche di confronto e di trasmissione delle conoscenze tra gli esseri umani. Oggi, questa forma narrativa conosciuta anche come storytelling entra in azienda attraverso delle tipologie di comunicazione sempre più dirette al dialogo e all’emotività.

LEGGI ANCHE: Perché affidarsi a un’agenzia di comunicazione per il digital marketing

Visual e digital storytelling

Chi ci legge o guarda, se parliamo di visual storytelling, deve emozionarsi, entrare in empatia con noi. È come se ci rivolgessimo ad un conoscente o ad un amico e gli parlassimo di noi, del nostro mondo, di quello che più ci piace e appartiene.

storytelling

Ognuno ha una storia da raccontare: ma come farlo? Vanno considerati i punti da cui partire, la struttura stessa del digital storytelling, e come in tutte le storie che si rispettino, i ruoli principali, come protagonista e antagonista.

Ancora, bisogna tener conto della propria realtà, dei valori da trasmettere e della tipologia di storytelling che andiamo a creare.

Approfondiamo allora questa affascinante forma di marketing e lasciamo che le parole sappiano parlare di noi.

LEGGI ANCHE: Instagram stories: il modo più efficace per fare brand storytelling

Storytelling: gli elementi principali 

Raccontare una storia avvincente significa, in primis, tener ben presente il contesto. Proprio come un romanzo, lo storytelling deve basarsi su dei punti cardine.

Visti in un’ottica più strettamente legata al marketing, possiamo dire che questi punti chiave sono:

Il soggetto

Il lettore che deve indentificarsi con la storia.

L’oggetto

Il desiderio, il bisogno del lettore.

Il Destinante

Il brand, prodotto o servizio offerto.

Il Destinatario

Colui che trae vantaggio dall’assistente.

L’Assistente

Il prodotto pubblicizzato.

Il Nemico

L’antagonista.

LEGGI ANCHE: Corporate Storytelling: 3 consigli per rimanere sempre giovani

Modelli di storytelling

Lo storytelling non prevede un elenco delle caratteristiche del brand e non racconta i dettagli del prodotto, ne sottolinea invece i vantaggi facendo leva sull’emotività e sulla funzionalità del prodotto presentato. Una volta stabilita la sua struttura narrativa, si potrà procedere con il modello più adatto.

storytelling aziendale

James Wedmore, esperto di marketing e studioso del comportamento umano, ha identificato e classificato cinque tipi di storie ad alto tasso di coinvolgimento utili allo storytelling. Vediamoli insieme.

Il viaggio personale

Che racconta com’è nata l’azienda, l’idea o il prodotto.

Il superamento dell’ostacolo

Con il racconto dei problemi e delle difficoltà affrontate, apparentemente insormontabili.

La fiaba

Il più classico dei modelli.

La storia di ispirazione

Utile a motivare i lettori o, in generale, il nostro pubblico.

La storia di ammonimento

Che calca la mano sui rischi e le conseguenze di alcune scelte, facendo leva sul bisogno naturale dell’essere umano di evitare il dolore e le preoccupazioni.

Ricapitolando

L’insieme di queste indicazioni di base ci aiutano a iniziare il racconto della nostra storia. Quindi: analizziamo il contesto, scegliamo i protagonisti e liberiamo la fantasia, ricordando che il marketing non è mai solo dati e numeri, ma parte e si snoda grazie alle emozioni.

Vuoi raccontare il tuo brand con lo storytelling per attirare più clienti?
Ci siamo noi per te!
CONTATTACI