Ripresa e resilienza: sono queste le parole chiave per la ripartenza del settore turistico. Si chiama così, infatti, il Piano Nazionale che prevede all’articolo 1 del Decreto Legislativo n. 152 del 2021 il cosiddetto superbonus 2022 per il turismo. Si tratta di una serie di interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica delle strutture ricettive, destinati anche alla riqualificazione antisismica, al superamento delle barriere architettoniche, a effettuare lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

Il superbonus per il turismo è stato reso noto con un avviso pubblico del 23 dicembre 2021 e si trova all’interno dell’ormai famoso PNRR. Le risorse disponibili stanziata del Ministero del Turismo consistono in 100 milioni e verrà attivata un’apposita piattaforma su cui gli aspiranti potranno depositare la propria istanza. 

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Cosa possono richiedere le imprese 

  • Un credito d’imposta fino all’80% delle spese ammissibili per interventi realizzati dal 7 novembre 2021 fino al 31 dicembre 2024, e per quelli iniziati dopo il 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi, a condizione che i relativi costi siano stati sostenuti dal 7 novembre 2021; 
  • un contributo a fondo perduto fino al 50% dei costi sostenuti per gli interventi effettuati dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, per un importo massimo pari a 40.000 euro
  • finanziamenti a tasso agevolato per le spese ammissibili ma non coperte dalle agevolazioni, purchè almeno il 50% sia dedicato ad interventi di riqualificazione energetica. 

Si può anche richiedere un’integrazione dell’importo del contributo a fondo perduto

  • fino a 30.000 euro per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica; 
  • fino a 20.000 euro per imprese o società che soddisfano i requisiti di legge in merito a imprenditoria femminile, società costituite da giovani fino ai 35 anni, che operano nel settore del turismo;
  • fino a ulteriori 10.000 euro per imprese con sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. 

Si possono cumulare contributo a fondo perduto e credito d’imposta? 

Sì, a patto che non si superi il limite di spesa per questo tipo di interventi: 

  • incremento dell’efficienza energetica delle strutture e riqualificazione antisismica; 
  • eliminazione delle barriere architettoniche; 
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia collegati agli interventi sopra menzionati; 
  • realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali; 
  • digitalizzazione delle strutture; 
  • acquisto di mobili e componenti d’arredo funzionali ai lavori già menzionati. 

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Chi può usufruirne 

Ci sono una serie di imprese potenzialmente beneficiarie del superbonus 2022 per il turismo. Si tratta di imprese alberghiere, agriturismi, strutture ricettive all’aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici inclusi acquatici e faunistici. 

Che requisisti devono avere le imprese 

Per poter richiedere le agevolazioni le imprese devono: 

  • essere regolarmente iscritte al registro delle imprese al momento della domanda; 
  • gestire un’attività ricettiva in immobili di proprietà di terzi o essere proprietari degli immobili oggetto di intervento presso cui viene esercitata l’attività; 
  • essere in regola con la verifica della regolarità contributiva; 
  • essere in regola con la normativa antimafia; 
  • trovarsi in una situazione di regolarità fiscale. 

Si esclude chi si trova in stato di fallimento e di liquidazione volontaria. 

Ogni impresa può presentare una sola domanda di incentivo per la sola struttura impresa oggetto di intervento. I requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e mantenuti fino ai 5 anni successivi all’erogazione del pagamento finale dell’agevolazione al beneficiario. La piattaforma apposita su cui presentare la procedura dovrebbe essere attivata a 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso del 23 dicembre. Gli aspiranti beneficiari avranno 30 giorni di tempo per presentare la domanda.

Si tratta di una grande opportunità che mira a far ripartire il comparto turistico dopo due anni di pandemia che hanno causato grandi difficoltà negli spostamenti e di conseguenza disagi in questo importante settore per l’economia italiana.

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