fbpx

Abbiamo intervistato Matteo Masserdotti, CEO & Founder di Two Hundred, il primo portale di equity crowdfunding ad aver siglato una partnership con Deephound per garantire la trasparenza delle campagna proposte sul portale verso gli investitori.

La tecnologia di Deephound aiuta Two Hundred a identificare rischi nascosti o informazioni fuorvianti dalla documentazione proposta in campagna e allo stesso tempo a offrire alle startup uno strumento per migliorare il proprio grado di trasparenza e coerenza nella raccolta di fondi pubblica

founder_deephound
Rosbeh Thomas Zakikhani e Alessia Gianaroli – Deephound

Grazie a Deephound, Two Hundred rilascia il Trust and Safe Certificate, il certificato che sintetizza tutte le operazioni di verifica effettuate dal sistema di controllo di Deephound e messo a disposizione dell’investitore all’interno dell’investor kit delle singole campagne. 

Ecco cosa ci ha raccontato Matteo Masserdotti dell’esperienza di Two Hundred con Deephound. 

Con 200crowd avete scelto Deephound, la tech company che offre un servizio di fact checking semiautomatizzato. Ci racconti perché avete scelto questo servizio per valorizzare il vostro portale di equity crowdfunding? 

Anzitutto è fondamentale che intorno all’equity crowdfunding nascano servizi di terzi che integrano, migliorano e perfezionano il servizio offerto dalle piattaforme. I gestori, evidentemente, non possono accollarsi l’onere di svolgere svariate attività (dalla comunicazione all’analisi delle informazioni) che in altri mercati, come la Borsa, solitamente vedono coinvolte molti diversi attori. Nel concreto, reputo che l’attività di Deephound sia fondamentale per offrire terzietà e neutralità alle offerte, con la presenza di un soggetto esterno alla piattaforma a svolgere un’analisi sulle informazioni dell’offerente. È chiaro, come avviene in Borsa, che l’offerente è sempre responsabile delle informazioni che divulga, ma la presenza di un terzo soggetto, peraltro specializzato nel fact checking, offre sicuramente maggiore serenità, anche al portale stesso, nella pubblicazione delle offerte. 

Quali tipologie di informazioni siete riusciti a verificare grazie a Deephound? 

Deephound ci ha permesso di analizzare e validare decine di punti in relazione alle informazioni divulgate dalle società offerenti su 200Crowd: dalle partnership alla registrazione del marchio, fino alla solidità delle informazioni finanziarie. In generale, poi, le dichiarazioni delle società vengono registrate, rendendo quindi maggiormente responsabili le società per la loro divulgazione. Molto spesso le società non riflettono sull’importanza delle informazioni che divulgano, sulla base delle quali gli investitori effettuano le loro decisioni. Pertanto, in tal senso, più presidi esistono e meglio è. 

Quanto è importante poter assicurare agli investitori maggiore trasparenza per il futuro dello strumento equity crowdfunding? 

Credo che, in linea generale, il mercato dell’equity crowdfunding sia già molto trasparente. Sulle piattaforme sono reperibili moltissime informazioni sulle società offerenti ma quello che Deephound ci ha dimostrato di avere in più, sin dall’inizio, è stata la possibilità di avere accesso a una mole di informazioni a cui è difficile accedere, le stesse che consentono loro di analizzare e validare le informazioni divulgate dalle società offerenti. Per questo non abbiamo avuto dubbi nella decisione di collaborare con loro. 

Il vero tema rilevante, secondo me, è lavorare sullo sviluppo di un network di professionisti che supportino le società nella loro raccolta. I casi di Deephound e Scai in questo senso sono esemplari. Ne servono molti di più e anche in attività complementari (investor relations, consulting, etc). Infine è fondamentale la sinergia con altri investitori, soprattutto professionali, che aggiungono un grande valore allo strumento. 

I dati e le analisi elaborati con il servizio di Deephound sono accessibili unicamente dagli investitori? 

Il certificato emesso da Deephound è scaricabile gratuitamente nella pagina di ogni offerta sul nostro portale, chiunque può scaricarlo. 

Pensi che il servizio di Deephound possa offrire un significativo valore aggiunto agli investitori per le loro decisioni di investimento e anche, indirettamente, per le startup? 

Ritengo che per le startup Deephound sia indispensabile, perché le aiuta a comprendere meglio le informazioni divulgate e l’impatto che queste possono avere sulle decisioni che effettuano gli investitori. Per gli investitori è certamente uno strumento in più nella decisione di investimento. 

LEGGI ANCHE – Scai Comunicazione investe in Deephound