La creator economy è l’economia della creazione di contenuti quali video, immagini, testi e audio, e dei content creators che guadagnano attraverso la creazione e condivisione dei loro contenuti.

Viene chiamata anche passion economy perché i creator sono orientati dalla passione di tenersi sempre aggiornati nel loro settore, per creare contenuti monetizzabili, di qualità e attrattivi per i follower.

La creator economy è un fenomeno digitale in continua evoluzione, creator e aziende devono pensare a nuove forme di business e intrattenimento se vogliono restare al passo con i tempi, così come sostiene Gianluca Perrelli, Ceo di Buzzoole: 

“Le aziende dovranno capire come usare le innovazioni tecnologiche per ottimizzare i propri processi di marketing e capire come interagire con i consumatori, sempre più sensibili a format di intrattenimento che stimolano la fase di conversione nei loro processi di acquisto. I creator dovranno usare la tecnologia per riuscire ad intercettare nuove opportunità di monetizzazione e affinare la propria capacità creative per intrattenere il proprio pubblico.”

Dagli NTF alle social live shopping, dalle piattaforme alla creazione di avatar, scopriamo quali sono le nuove tendenze per quest’anno e cosa ci prospetta il futuro.

Leggi anche – COS’È LA CREATOR ECONOMY E QUALI STRUMENTI UTILIZZA PER MONETIZZARE

Le tendenze della creator economy 

Nuove fonti di monetizzazione, i social come fonte di ispirazione per gli acquisti e piattaforme per dare libero sfogo all’inventiva di content creator che producono e condividono i loro contenuti. Ecco quali sono le nuove tendenze della creator economy.

NTF, una nuova fonte di reddito

Gli NTF (Non Fungible Token) sono delle unità di valore non quantificabile che attestano la proprietà e l’unicità di un bene digitale o fisico: un’immagine, un video, un file audio.

Questi token vengono registrati e gestiti con la tecnologia blockchain e non possono essere sostituiti né copiati, ma possono essere venduti in cambio di un compenso in denaro.

Una fonte di reddito, dunque, per molti creator, per esempio nel caso di artisti che possono vendere la loro arte digitale e utilizzare i token come diritto di proprietà. Possono essere anche un modo per i creator di creare delle community con accesso esclusivo e dunque di rafforzare il legame con i propri sostenitori.

Anche molte aziende e brand si stanno avvicinando al mondo degli NTF, vogliono stimolare l’interesse dei clienti per il collezionismo di pezzi esclusivi. 

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Media Platform per intrattenere, informare e monetizzare

Le media platform sono tutte le piattaforme che consentono ai creator di caricare contenuti e monetizzarli. Ne è un classico esempio Youtube che già dal 2007 paga i creator. 

Piattaforme social per esempio come Instagram o TikTok, utilizzate come fonte di monetizzazione nella condivisione di adv, abbonamenti, donazione, compravendita di prodotti e/o servizi, per indirizzare gli utenti verso link di affiliazione o per generare lead. 

Altre sono nate con l’obiettivo specifico di rendere monetizzabili i contenuti prodotti dai creator, per esempio: OnlyFans per vendere contenuti, Tippee per fare donazioni, Gumroad per la vendita di prodotti digitali, Patreon per offrire contenuti a pagamento per la propria community, Twitch per supportare i contenuti prodotti dagli streamer con donazioni o abbonamento.

E ancora altre piattaforme come Udemy, Techable, Domestika, Thinkific per offrire corsi di apprendimento e formazione online. E piattaforme come Storytel e Audible per la produzione di podcast e audio, di cui un esempio sono gli audiolibri.

Social live shopping, il commercio online 

Il live shopping è una strategia di marketing che coinvolge gli influencer o le celebrity nella promozione di un prodotto in una diretta sui social. Si può intendere come l’evoluzione dei programmi di shopping televisivi, ma in questo caso il possibile acquirente può interagire con il venditore, ovvero l’influencer. Una nuova tendenza della creator economy, dunque, che mette in comunicazione brand, influencer e clienti. 

I social sono ormai fonte di ispirazione, prima di fare un acquisto gli utenti consultano gli influencer che intrattengono i loro follower e promuovono gli acquisti di prodotti o servizi di brand con cui collaborano. Affidarsi agli influencer e scegliere la giusta piattaforma in base al target di riferimento può portare numerosi vantaggi sia per le conversioni che per la brand awareness di un’azienda.

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Metaverso e avatar: la frontiera digitale del futuro

Una nuova frontiera tutta da esplorare per aziende e creator che non vogliono farsi trovare impreparati. Il digitale diventerà una frontiera sempre più immersiva in cui per esistere si dovrà scegliere un avatar personalizzato.

Nello spazio virtuale del Metaverso si avrà la possibilità di interagire con creator e aziende, di partecipare agli eventi ma anche di acquistare, promuovere e vendere prodotti.

Molti brand hanno già deciso di investire in questo mondo virtuale, in cui possono interagire con gli utenti e con il supporto di virtual influencer promuovere e creare coinvolgimento con la community. Di conseguenza, anche tra gli influencer c’è chi ha colto questa frontiera innovativa e con tecniche di grafica sofisticata ha creato il proprio avatar.

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