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Probabilmente, se siete delle persone che amano tenersi aggiornate nell’ambito del digital marketing e dell’online, avrete già sentito parlare di MUM. Se invece non avete mai sentito questa parola prima d’ora, iniziamo col dirvi che essa è l’acronimo di Multitask Unified Model.

Stiamo parlando del nuovo algoritmo sviluppato da Google che utilizza l’intelligenza artificiale per aumentare la soddisfazione dell’utente, ovvero cercando di fornire risposte più immediate alle domande complesse che ogni giorno gli internauti pongono al motore di ricerca.

Vediamo insieme come funziona Google MUM e quali sono i suoi vantaggi.

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Che cos’è Google MUM

Così come l’ormai famoso predecessore BERT, Google MUM è il potente aggiornamento del motore di ricerca progettato per aiutare gli utenti a ottenere il massimo dalle query più complesse che affrontano ogni giorno.

Le risposte che otteniamo oggi da Google sono più immediate rispetto al passato anche grazie al fatto che Google MUM è multitasking, infatti è in grado di gestire più compiti contemporaneamente. Ad esempio, può leggere il testo, capirne il significato e offrire una conoscenza approfondita sull’argomento, magari usando video e audio per rinforzare e arricchire le informazioni. E tutto questo può essere fatto in oltre 75 lingue!

L’intelligenza artificiale e la lingua di ricerca

L’intelligenza artificiale di MUM consiste nell’offrire risorse in più lingue e nel comprendere le informazioni attraverso testo e immagini prima, attraverso video e audio poi.

La lingua non rappresenterà più una barriera ostacolo per accedere alle informazioni, perché MUM ha la capacità di imparare da fonti scritte in una lingua diversa da quella della ricerca e trasferire le informazioni per trovare i risultati più rilevanti nella lingua che interessa all’utente.

Infatti, la capacità maggiore di Google MUM è la quella di fornire risposte pari a quelle di un esperto in materia e di poterlo fare su un’infinità di argomenti e settori.

È chiaro che Google è in grado di fornire una sintesi di concetti utili a risolvere dubbi o curiosità in modo più o meno approfondito, pur senza avere la pretesa di sostituire in tutto e per tutto la voce di un esperto in materia.

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Le query di ricerca

Per le query più complesse Google MUM si affida alle intenzioni degli utenti per capire cosa significa qualcosa, ovvero all’intento di ricerca. Le macchine hanno difficoltà a capire il linguaggio umano, ma i modelli linguistici di BERT e MUM sono quasi in grado di comunicare con noi come lo farebbero i nostri simili.

MUM fa addirittura un passo avanti, dal momento che è in grado di restituire una ricerca fatta di video e immagini, proprio perché è multi-modale. Con ciò è possibile ottenere un risultato ricco attraverso un contenuto completamente nuovo.

Naturalmente, l’obiettivo finale di tutto questo è quello di aiutare noi utenti ad ottenere più informazioni con meno query di ricerca, quindi risparmiando tempo e parole per avere risposte rapide ma anche più visuali.

3D e realtà aumentata

Il modo in cui cerchiamo le informazioni è in continua evoluzione, si pensi ai modelli 3D e ai contenuti in Realtà Aumentata.

Ogni giorno Google rilascia piccoli cambiamenti, come MUM, volti ad ottimizzare i risultati di ricerca e a premiare i contenuti che sono più rilevanti e autorevoli per l’utente e che quindi ottengono risultati migliori nelle ricerche.

Nei mesi e negli anni a venire, quando MUM inizierà ad essere implementato, saremo in grado di capire in che modo cambierà la SEO e quale impatto avrà tutto ciò nella vita dei marketer e di coloro che si occupano del marketing online nelle loro aziende.

Il futuro di Google

Come è già accaduto con l’assistente vocale, Google si sta aprendo all’idea di includere input anche da altre fonti di ricerca, come microfoni, telecamere, TV, altoparlanti intelligenti e così via.

Per raggiungere tutti questi diversi obiettivi sui vari dispositivi, la ricerca deve cambiare e può farlo solo tramite la comprensione del linguaggio. Quindi lo sviluppo di modelli linguistici super potenti, efficienti e flessibili, che possono generare contenuti per fornire quelle risposte in modo succinto e naturale, diventerà essenziale per la ricerca su Google.