Articolo tradotto da 7 Up-to-date B2B Social Media Trends in 2020

I social media stanno cambiando rapidamente, ma quali sono le attuali tendenze dei social media per il B2B?

Oggi parliamo dei 7 principali social media trends del 2020 per il settore business to business!

Facebook è tra le migliori piattaforme pubblicitarie per il B2B

Anche se sta avendo difficoltà a causa di tentativi di boicottaggio da parte di oltre 100 grandi aziende in tutto il mondo, Facebook è diventata una delle più forti piattaforme pubblicitarie su Internet. Ma per il B2B, si potrebbe considerare? Certo!

Il 73% dei millenials americani sono coinvolti nel processo decisionale di acquisto presso le aziende. È un’opzione valida per gli annunci B2B, anche se molte aziende pensano ancora che LinkedIn, Google e forse Bing siano gli unici grandi protagonisti.

Facebook non è più per bambini, da anni! Invece è il luogo dove ora si ritrovano i più anziani – sì, i decision-maker che la vostra azienda sta cercando, potrebbero frequentare Facebook. Ma è ancora troppo sottovalutato come piattaforma pubblicitaria a pagamento per il B2B.

Facebook ha fatto molto negli ultimi anni per riconquistare la fiducia degli inserzionisti aziendali, e oggi offre un interessante set di strumenti che ogni B2B marketer dovrebbe utilizzare. Prima di tutto, il retargeting. Perché non considerare la tecnica di retargeting per le persone che hanno appena visitato il vostro sito web aziendale?

Un’altra ragione importante per utilizzare Facebook all’interno del vostro mix di piattaforme di marketing B2B è Instagram. La pubblicità su Instagram viene gestita attraverso la piattaforma pubblicitaria di Facebook e offre una vasta gamma di strumenti e formati pubblicitari per promuovere (o semplicemente “ri-targettizzare”) le aziende. O meglio: i decision-maker a cui mirate.

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LinkedIn ha ancora una portata organica: usatelo!

Se la portata organica è drasticamente diminuita a causa dei continui cambiamenti di algoritmi che LinkedIn implementa, vale comunque ancora la pena pubblicare contenuti sulla piattaforma. Certo, non è così facile raggiungere un pubblico nuovo e vasto (che ancora non vi segue) come nel 2018, ma ci sono ancora molte opportunità per comunicare con il proprio pubblico in modo costante e apparire nei loro feed.

LinkedIn sta diventando una piattaforma di contenuti sempre più rilevante, e continuerà a cambiare il suo algoritmo, spingendo la propria piattaforma pubblicitaria, i servizi premium e l’eLearning. Ma ci sono ancora troppe opportunità per le aziende e i contenuti organici da esplorare!

I contenuti che oggi vengono pubblicati su LinkedIn sono diversificati: non si tratta più solo di puri contenuti B2B. Dalle storie di ex dipendenti che raccontano della loro recente esperienza, o di un CEO che condivide un video del suo primo viaggio di lavoro dopo la crisi, LinkedIn è diventato molto più di una semplice rete di contatti e networking.

Quindi, approfittatene! Per avere più successo su LinkedIn, la vostra azienda ha bisogno di una strategia di contenuti (organici e/o a pagamento). E se potete inserire dei video, ancora meglio! 

TikTok non è più solo per i bambini

Sì, è vero, è giunto il momento che i marketer B2B prendano TikTok sul serio e lo considerino come un potenziale canale aggiuntivo per raggiungere il loro pubblico. Non siete ancora convinti?

Tik Tok è e continuerà ad essere una piattaforma di contenuti. Sì, è divertente, e sì, si tratta di ballare spesso, ma se usi Tik Tok regolarmente vedrai il ritmo con cui riesce a cambiare in poco tempo.

Ci sono contenuti molto più diversi rispetto a un anno fa e i tassi di crescita dei nuovi account sono folli. L’algoritmo funziona alla grande, sa esattamente cosa ti piace e continua a proporre sempre più contenuti mirati ai tuoi interessi.

I grandi brand sono già saltati su e stanno lanciando grandi campagne su Tik Tok. Per questo dovreste pensare di sfruttare Tik Tok per il vostro business e non aspettare che sia troppo tardi.

Come? Beh, ci sono così tanti modi per creare contenuti su Tik Tok… non ci sono limiti! Potete condividere le intuizioni quotidiane dall’ufficio, fare cose divertenti con il vostro team o creare dei tutorial. Assicuratevi solo che rispecchi il più possibile la cultura del vostro brand e la vostra voce.

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Annunci conversazionali di LinkedIn

LinkedIn sta dando seguito al suo successo di Lead Generation e Message Ads e recentemente ha rilasciato una versione beta che permette alle aziende di creare campagne con un nuovo formato di annunci chiamato Conversational Ads. Perché è importante? Beh, ci sono molte aziende che utilizzano già strumenti potenti come Outreach, Drip, o ChatBots per nutrire i potenziali clienti e tenerli ingaggiati se non sono ancora pronti per l’acquisto (o per essere contattati da un venditore).

Gli annunci conversazionali sono esattamente questo, si rivolgono ai potenziali clienti e permettono ai B2B Marketers di nutrire il potenziale cliente prima di generare il lead.

Avete provato i sondaggi LinkedIn?

LinkedIn Polls è una funzionalità che è stata introdotta da LinkedIn già a maggio e se siete utenti accaniti di LinkedIn probabilmente li avrete già visti nel vostro feed.

Con Linkedin Polls è possibile creare un sondaggio in meno di 30 secondi (come indicato da LinkedIn): è facile e veloce, esattamente quello che gli utenti cercano. E poi l’engagement è elevatissimo.

Una volta terminato il sondaggio potete discutere i risultati con il vostro pubblico e continuare la conversazione.

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Video “on-mobile” professionali, ma personali

Probabilmente ne avrete già visti alcuni nei vostri feed, e soprattutto su LinkedIn tendono a comparire sempre più spesso. Video autoregistrati, nessun editing di fantasia, commenti diretti, discussioni, raccomandazioni, annunci di webinar… Perché sono fantastici? Beh, sono naturali, sono “reali” e autentici e quindi la gente li guarda, reagisce, commenta e ci crede.

Se non l’avete ancora fatto, provateli! Sono facili da realizzare, richiedono solo un cellulare, pazienza, un po’ di luce dal davanti (prendete una finestra) e fiducia. Non preoccupatevi troppo di quello che pensano gli altri e cercate di crearne uno. Può essere un semplice suggerimento, una raccomandazione, uno strumento che avete sviluppato recentemente come parte della vostra suite di software, o semplicemente dire grazie a un collega che apprezzate.

L’autenticità è la chiave in questo caso, e chissà, forse il vostro video diventerà il prossimo contenuto virale su LinkedIn, generando migliaia di visualizzazioni sul vostro brand!

Contenuti in diretta 

Potrebbe trattarsi della caratteristica più sottoutilizzata e sottovalutata al momento su LinkedIn o per il B2B in generale, ma sapete quanto sono potenti gli eventi dal vivo? Fanno risaltare il vostro business e vi permettono di riutilizzare i contenuti anche dopo che l’evento è finito.

Perché live? Beh, è molto facile: l’esposizione che si ottiene dagli eventi dal vivo è enorme. Fortuna che ogni importante social network ha già la funzionalità live integrata! Reti come Youtube, Facebook, Instagram e LinkedIn spingono i contenuti dal vivo ogni volta che vengono pubblicati. 

C’è forse un altro modo più economico e coinvolgente per entrare in contatto con il vostro target di riferimento o con i vostri contatti nella vostra rete? La discussione dal vivo durante questi eventi è reale e i numeri dei partecipanti sono probabilmente anche molto diversi rispetto ai webinar o ai contenuti programmati.

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