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Lontano ormai dal dualismo banca-impresa, il business plan è uno strumento necessario per chiunque progetti una campagna di crowdfunding. Per entrare nell’ottica dello sviluppo di un Business Plan vincente, occorre prima di tutto capirne il suo potenziale e la sua utilità.

La definizione letterale di business plan ce lo presenta chiaramente: si tratta di una pianificazione del proprio progetto imprenditoriale. Serve quindi al progettatore/imprenditore per non perdere di vista il suo obiettivo. Il significato che oggi gli viene attribuito tuttavia si è ridotto a quello di semplice richiesta di finanziamento.

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Business Plan: un incipit che può decretare il successo

In realtà, quella di avviarsi verso una nuova attività è una scelta complessa che presenta svariate possibilità di successo o fallimento in un arco temporale non sempre ben definibile, pertanto è necessario effettuare un insieme di valutazioni e di decisioni prima ancora dell’inizio dello sviluppo dell’iniziativa stessa. Infatti, è nella modalità con cui si iniziano a stimare le realizzazioni di un’iniziativa imprenditoriale e la concatenazione delle attività per la sua messa in opera, che si pongono le premesse per un futuro di successo.

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È necessario dunque pianificare approfonditamente l’intera struttura ed elaborare un percorso logico incaricato di supportare tutte le azioni che precederanno ed accompagneranno l’esordio dell’impresa sul mercato: ciò significa predisporre una strategia chiara ed organica di startup che evidenzi, attraverso un modello quanto più simile alla realtà, quelle che sono le opportunità, i vincoli, le idee, i programmi ed i rischi giudicati critici per l’avvio e lo sviluppo del nuovo business.

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Lo sviluppo dell’impresa. Le quattro fasi di un Business Plan efficace

La prima fase

È quella della creatività che coincide con la nascita dell’impresa a seguito di un’idea che è venuta al suo fondatore. Il business plan, in questa prima parte, deve evidenziare tutte le attività che sono dirette allo sviluppo di un prodotto/servizio che deve avere delle caratteristiche tali da essere apprezzato dal mercato. A tal proposito diventano fondamentali le preliminari ricerche di mercato.

La seconda fase

Fa riferimento al management, cioè all’organizzazione. Durante questa fase vengono individuati i responsabili delle varie funzioni aziendali ai quali vengono dati degli obiettivi chiari da seguire.
Questa fase rappresenta il primo step concreto dello sviluppo dell’attività ed è caratterizzata dal fatto che i proprietari devono coinvolgere e responsabilizzare i manager, coinvolgendoli nell’idea di business e nell’intero progetto e fornendo da subito una vision e una mission.

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La terza fase

La terza fase dello sviluppo dell’impresa è quella in cui i titolari cominciano ad appellarsi al processo di delega
delle responsabilità. È qui che solitamente l’interesse nonché un’intensa attività di partecipazione dei collaboratori alla crescita aziendale diventa indispensabile. Lo scopo di questa partecipazione è quello di ottenere un riscontro attivo e collaborativo di tutti coloro che sono coinvolti in questo processo e che devono assumersi delle responsabilità. Anche questa fase della crescita è abbastanza delicata, poiché da come viene affrontata e risolta dipende la possibilità di gestire con successo la quarta fase del processo.

La quarta fase

Riguarda il coordinamento delle attività, presupponendo una diversa gestione dell’organizzazione aziendale. Essendo l’impresa cresciuta durante questa fase, le persone coinvolte nel processo organizzativo iniziano a sentirsi parte di un progetto di crescita. Per questo motivo, intravedono anche la possibilità di una loro crescita professionale, e quindi personale. Possono quindi talvolta sorgere i primi conflitti interni tra responsabili di funzione e tra la direzione e le funzioni in generale perché tutti vogliono partecipare attivamente al progetto.

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In materia di equity crowdfunding però si aggiunge un punto fondamentale. Oltre al tradizionale progetto imprenditoriale, è necessario presentare e sviluppare con chiarezza il tema centrale del progetto.

Partendo dalla classica analisi sulla startup, sul mercato, sui clienti e sui competitor, e passando poi al piano marketing, e alla seguente richiesta finanziaria, che rimane comunque un aspetto fondamentale, non si dovrà mai perdere di vista un concetto primario: l’idea originale orientata a un obiettivo dev’essere al centro del nostro progetto. La ricerca del consenso altrui, il nostro “crowd” in questo caso, sarà quindi più efficace e determinante quale strumento vincente della propria impresa.

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