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Nel 2021 il franchising sarà una delle attività più praticate da coloro che vogliono rimettersi in gioco e valutare nuove opportunità di business.

A causa della crisi economica che sta vivendo il mondo dell’imprenditoria, il franchising sembra ancora un buon modo di evolversi e investire, ma prima di farlo bisogna studiare attentamente il mercato e mettere a punto una strategia valida per lanciare la nuova attività. Vediamo insieme come funziona e in qualche business investire.

Come funziona il franchising

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, la soluzione del franchising è sicuramente una delle più sicure e affidabili, dal momento che si tratta di accedere ad un network di aziende già consolidate, il che permette di non rischiare tutto e ridurre i costi di avvio attività.

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I vantaggi per gli imprenditori

Gli imprenditori che aprono la loro attività in franchising si “lanciano” in un investimento tutelato, spesso anche innovativo e con buone possibilità di successo. Ciò non significa che i risultati debbano essere necessariamente ottimi, infatti prima di intraprendere questa strada bisogna comunque analizzare i trend di mercato per capire quali sono le attività di franchising più convenienti

Solo dopo aver fatto ciò si potrà prendere seriamente in considerazione l’idea di aprire la propria attività e investire le proprie risorse e il proprio tempo in una nuova avventura.

Tra i vantaggi per gli imprenditori che scelgono di aprire un franchising ci sono:

  • costi di apertura contenuti
  • una realtà aziendale già affermata che ti supporta
  • assistenza continua per avviare l’impresa.

Come aprire un franchising in Italia

Oggi in Italia le attività in franchising sono in continua crescita, con più di 70.000 negozi aperti.

Aprire un negozio in franchising non è molto difficile, ma ci sono alcuni passaggi burocratici da seguire:

  • Aprire una Partita Iva
  • Iscriversi al Registro delle Imprese (Camera di Commercio)
  • Aprire la posizioni INPS ed INAIL
  • Inviare la dichiarazione di inizio attività al Comune
  • Richiedere agli uffici comunali il permesso per esporre l’insegna.

In base al settore, potrebbero essere necessari più passaggi, come il permesso di commercializzare alimenti e bevande nel caso del franchising nel settore alimentare.

Ogni step di quelli elencati prevede che l’affiliato venga supportato e mai lasciato solo in tutto l’iter burocratico di apertura.

L’azienda principale alla quale ci si appoggia concede l’utilizzo del marchio e dei processi produttivi limitatamente ad un determinato periodo ed area. L’affiliato dovrà pagare un corrispettivo e/o di una quota sulle vendite.

Ma andiamo alle parti coinvolte. Il franchisor è l’azienda proprietaria del marchio e dei processi produttivi, mentre il franchisee è l’affiliato, l’imprenditore che mette a disposizione una somma annuale o pluriennale per ottenere in concessione lo sfruttamento del marchio.

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Modalità di franchising

Ecco alcuni consigli sulle tipologie di franchising in cui investire:

Franchising parziale

Il franchising parziale è una modalità di franchising che prevede l’inserimento di prodotti e servizi della casa madre all’interno di un’attività già avviata. Viene spesso praticato per concedere visibilità ad un’altra azienda, mentre l’azienda principale continua ad offrire i suoi prodotti o servizi.

Viene spesso scelto da chi ha problemi di spazio e vuole sfruttare il marchio, ma senza dedicare ad esso l’intero negozio.

Franchising partecipativo

Questa modalità di franchising prevede un rapporto più collaborativo tra l’affiliante e l’affiliato, piuttosto diffusa in Italia da chi vuole aprire un negozio senza investire molto denaro.

Il franchisor affida il suo marchio ad un affiliato che potrebbe dare buoni risultati pur senza investire del capitale.

Così le due parti si accordano per aprire una società in comune, dove l’azienda madre detiene la quasi totalità delle quote, riscattate in seguito con i guadagni ottenuti dal business.

Punto vendita in franchising

Il punto vendita in franchising è la forma più facilmente riconoscibile e classica di franchising. L’affiliato paga una quota associativa e in cambio ottiene:

  • l’insieme di conoscenze ed esperienze dell’azienda madre
  • i prodotti in esclusiva
  • assistenza inclusa
  • formazione con corsi specifici
  • partecipazione a filiere e accesso alla materia prima a prezzi ridotti.

Negozio in conto vendita

Il negozio in conto vendita prevede che l’affiliato prenda della merce da esporre senza acquistarla. In questo caso l’azienda madre dà all’affiliato una percentuale sulle vendite e quest’ultimo non è costretto a investire del denaro, ma deve solo offrire il suo spazio.

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I business in cui conviene investire

Alcuni settori sono attualmente più indicati di altri per investire aprendo il proprio negozio in franchising.

Il mondo delle consegne a domicilio è quello che continuerà a spopolare nel 2021, non solo relativamente al food delivery, ma anche a tanti altri settori.

Un altro settore in recente crescita è quello della mobilità sostenibile. Si pensi al car sharing e agli autolavaggi ecologici, ma anche ai negozi biologici e naturali, prodotti alimentari e cosmetici a km 0.

Anche la formazione a distanza rappresenta un’altra interessante area di investimento, con corsi e master di formazione professionale e post-laurea.

In conclusione

Individuare un’attività di successo in cui investire non è sempre semplice, ma è necessario pianificare e organizzare il proprio lavoro e ricavare il massimo dall’investimento fatto, sia in termini economici che di successo del business.

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